DI STAR BENE E ALTRI PENSIERI... | Pepite per Tutti
Pepite per Tutti - Lifestyle WebMagazine

mieleRicordo con un certo terrore quella volta che in ufficio, una mia collega famosa per la forma e la mise sempre impeccabili, cinguettando al cellulare con la sua migliore amica, disse di aver appena donato un rene pur di acquistare il costosissimo trattamento anti-age che sfruttava gli stessi principi degli unguenti usati dagli imbalsamatori.

Ghiaccio in ufficio.

Ora, ammetto pure che negli anni si sia conservata bene, ma ragazzi, a voi non farebbe impressione? Beh, di fenomeni del genere ne ho visti tanti, bocca gonfia con conseguente labbro simil leporino, derriere piccolo e tosto come un’anguria baby e probabilmente un futuro ancora pieno zeppo di ‘messe a punto’ e revisioni varie.

Idem con patate quelle persone che in pausa pranzo (giá notoriamente corta) decidono di andare a correre pioggia, sole cocente o neve che sia, perchè devono smaltire il pranzo di Pasqua o in weekend un po’ più goloso del solito: non esageriamo suvvia!

Eppure qui a Milano ne vedo tanti di fenomeni così, da chi va a mangiare un hamburger in compagnia e poi lascia tutto il pane perchè: ‘Giammai carboidrati la sera a cena!‘, a chi pur di drenare i liquidi in eccesso, decide di bere intrugli colorati comprati a caso in farmacia o prestati da un’amica.
Ma, dico io, in nome di quale motivazione finale, si fanno cose del genere?

Per stare meglio? Per rispettare il proprio corpo? Per disintossicarlo da un happy hour con gli amici?

Ma dopo anni e anni di rigore e controllo di ogni minimo dettaglio, ho imparato che benessere significa soprattutto ascoltare il proprio corpo senza privazioni

E questo vuol dire sentirsi bene? Naah. Sentirsi bene è un’altra cosa, il benessere io lo intendo diversamente.

Chiamatemi epicurea, chiamatemi più semplicemente ‘godereccia’, ma dopo anni e anni di rigore e controllo di ogni minimo dettaglio, ho imparato che benessere significa soprattutto ascoltare il proprio corpo senza privazioni, senza diventare necessariamente vegani o crudisti, senza fare per forza yoga dinamico o pilates.

Benessere è assecondarsi, ascoltarsi, spronarsi e premiarsi.

Che sia una crema (non mummificatrice per caritá), un massaggio agli olii essenziali, una cenetta insolita preparata con attenzione, magari provando ingredienti nuovi e diversi dai soliti surgelati: il benessere è un momento di riflessione. E sentirsi bene a volte è dato (ingiustamente) così per scontato, che spesso lo si trascura, tranne poi stupirci positivamente non appena riusciamo a concederci un po’ di sana, egoista ‘auto-attenzione’.

Prendete un’abitudine sana e iniziate ad allenarvi: io ho iniziato con un cucchiaino di miele di Manuka al giorno, come fosse un appuntamento con la mia salute e il prendermi cura di me stessa, in modo oltretutto gustoso.

Da lì a darsi tanti altri piccoli appuntamenti di benessere, il passo è breve.

 

Amarsi per credere.

Lascia un Commento