ABSINTHE: IL RITORNO | Pepite per Tutti
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Quando ad un evento veniamo accolti da qualcuno che vedendoci ci dice: ‘Ah, ma ormai siete dappertutto‘, non sappiamo ancora se esserne felici o se iniziare a preoccuparci della nostra reputazione, nemmeno stessimo diventando dei prezzemolini che stanno sempre in mezzo, come il mercoledì 😉

Pseudo battutine acidelle a parte, quello che, in questo caso, sappiamo per certo, è che grazie all’invito di Pernod Ricard, abbiamo passato un pomeriggio molto interessante e divertente in occasione del rilancio di una delle sue referenze storiche più ‘misteriose’ e ricche di suggestione: Absinthe Pernod. 

Per quanti di voi non siano mai riusciti ad assaggiarlo, il cocktail Pepite per Tutti, tra gli altri ingredienti, annovera anche un pizzico di Fèe Verte, ecco quindi servito il motivo della nostra presenza.

Ho in mente un’immagine del mio sussidiario delle medie (immagine preistorica, lo so), in cui venivano illustrati in un lugubre disegno in bianco e nero dell’epoca, gli effetti nocivi e spaventosi dell’assenzio su chi ne faceva uso.

Il pregiudizio sulla Fata Verde, tanto in voga tra artisti e scrittori, protagonista della green hour di intellettuali e bel mondo, che si riuniva per bere Absinthe Pernod e per farsi vedere nei posti che contavano, venne messo al bando perchè accusato di ottenebrare l’intelletto di che lo beveva (e in particolare sarebbe stato il thuyone, molecola presente nell’assenzio, a determinare questi effetti collaterali).

L’assenzio, celebrato da molti pittori (ricordate Toulouse Latrec? beh lui beveva assenzio aggiungendo un po’ di cognac!) venne messo al bando, cadendo nell’oscurità del proibizionismo, a favore del Pastis.

Finalmente nel 2008, l’assenzio è stato liberato e può finalmente tornare alla ribalta protagonista di cocktail interessanti e diversi per gusto e momento di consumo.

 

Pernod, ci ha permesso di conoscere la storia magica del suo Absinthe in modo giocoso e divertente, ma anche di degustare delle combinazioni inaspettatamente leggere e rinfrescanti a base di assenzio, come il Green Beast, protagonista della settimana del Salone del Mobile, con eventi che interesseranno il Diana Majestic, il Mag, Paul Smith e molto altro ancora (avete ricevuto la newsletter con tutti gli appuntamenti? Iscrivetevi adesso e ve la manderemo di nuovo!)

La Green Hour di Absinthe Pernod non è più come nei secoli scorsi, dalle 5 alle 7, ma continua sotto forme e sapori diversi, per un percorso che mixa creatività e autenticità.

Qualche esempio?

Il mio preferito, il Grape Sour con la freschezza e la dolcezza dell’uva, leggero e dolce ma non troppo. Per chi ama i sapori decisi, ecco il Maiden Blush, o il prediletto da Andrea (dico così perchè continuava preoccupantemente ad assaggiarlo), l’Absinthe Coffee Flip, dolce e cremoso.

O più semplicemente, Absinthe e acqua ( e zucchero) che ne aumenta la consistenza cremosa e vaporosa, per intenditori veri.

 

E se, come diceva Oscar Wilde: ‘Assenzio, non c’ niente di più poetico al Mondo‘, che la green hour abbia inizio, a Milano come a Londra, a Parigi e in tutte le altri capitali del Mondo in cui Absinthe Pernod è stato rilanciato.

 

 

 

DOVE:

Da Lunedì 16 a Domenica 22 Aprile: Green Beast @Mag Cafè e @Cinc.

Mercoledì 18 Aprile: Paul Smith via Manzoni 30.

Giovedì 19 Aprile: Diana Majestic

Venerdì 20 Aprile: Polkadots evet @Laundry., via VIgevano 20.

http://www.pernod-ricard-italia.com/

 

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