AROMANDO BISTROT | Pepite per Tutti
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Tra i ricordi preferiti che mi legano a Roma, senza ombra di dubbio c’è anche mia zia Piera, unica sorella della mia adoratissima nonna. La zia, che mia nonna chiamava ‘Pierina’, aveva i capelli rossi schiariti dal tempo e dal parrucchiere, gli occhi verdi furbi, era alta e magrissima, cenava da anni con un bicchiere di latte e andava in collera con mia nonna (e con il genero) per ogni cosa.

La mattina mentre dormicchiavo, le sentivo brontolare in cucina, salvo poi smettere per accogliere la mia entrata insonnolita cinguettando: ‘Ecco sveglia la mì bimba‘ 🙂

Fatto sta, che casa di mia zia, con i suoi mobili in stile anni 60 e con Lilla che abbaiava ad ogni angolo, resta un posto caldo nella mia memoria. Forse è proprio per questo che mi sono sentita subito ‘a casa’ appena entrata da Aromando Bistrot, delizioso nuovissimo bistrot aperto recentemente in via Moscati (zona Sempione, per semplificare).

Le luci calde e soffuse del locale accolgono cene intime tra amici che hanno voglia di ridere, amiche che si confidano, coppie che si tengono per mano. Aromando è pensato e voluto per accogliere, coccolare e… rilassare. Dai tavolini apparecchiati con cura al tocco aranciato delle piccole zucche, dai sofà color crema, alle mele in cassetta volutamente dimenticate qua e là come le piccole pere rosse o i peperoncini nei portauova che scoviamo al piano superiore.

 

Dietro al grande bancone, le lavagne riportano il menù della domenica: cappelletti in brodo, gallina lessata e mostarda, torta alle mele e crema.

Talmente classico da diventare eccentrico in una Milano fatta di fusione e riso basmati 🙂

Il menù invece propone piatti della tradizione rivisitati con cura come la carne cruda a cubi servita con olive taggiasche, il baccalà mantecato con polenta e cipolle dolci o il tortino di riso basmati e bocconcini di pollo al curry.

Dalla cucina escono i primi sotto le direttive e lo sguardo vigile di Cristina: testaroli ai porcini, spaghetto saraghina e muddica, tajarin al ragout di carne; mentre tra i secondi spiccano il brasato di Chianina 40 e finferli o il petto d’anatra rosato con mele cotogne e melograno. 

I golosi non resteranno delusi dalla torta di mele con crema inglese, dalla crespella di castagna, caco e fico o dalle mousse di cassis e spuma di fichi d’India o mango e mora di rovo.

 

Ci avventuriamo al piano di sopra, non senza aver ammirato uno dei libri della raccolta ‘Il cucchiaio d’Argento’ fare bella mostra di sè dall’angolo ‘salotto’.

 

 

Se possibile, il piano superiore è ancora più bello del sottostante, deliziosamente intimo: il soffitto disegnato a motivi che richiamo gli utensili da cucina, ancora mele e ceste di frutta dai colori caldi.

Una vera chicca con le tendine di pizzo sangallo scostate da mollettine di legno, con la credenza bianca e gli scolapasta, sembra una casa abitata da una famiglia che si riunisce la domenica e che a fine pranzo mangia ‘le pastarelle’.

La zuppiera bianca coi bordi dorati mi fa pensare a quella simile che mia mamma custodisce come una reliquia, mentre i vassoi d’argento con i centrini somigliano a quelli già visti in quelle case dove nessun oggetto riposa ‘nudo’ sulle mensole, ma viene appoggiato sul suo apposito centrino, quasi a non volergli far prendere freddo 🙂 

Aromando è un bistrot speciale, raccolto, curato eppure non artefatto: la cura nell’arredamento, nei particolari che contribuiscono a farlo sembrare una vera casa (come la piccola alzata colma di mandorle), non fanno altro che aumentare il suo clima delicato e pieno di un calore che fuori sembra tanto difficile trovare.

 

Ringraziamo Michela di Oplà che è sempre fonte di preziose dritte: abbiamo scoperto Aromando proprio grazie a lei 🙂

Grazie Miky, la prossima volta che andiamo a cena da Cristina vieni con noi.. E considerando quanto ci siamo innamorati di Aromando, non tarderemo molto a tornare 😉

 

 

DOVE:

Aromando Bistrot

Via Pietro Moscati 13, Milano

tel: 02 3674 4172

aromando@tiscali.it

 

4 Risposte

  1. Francesca

    Ciao Ilaria,

    noi siamo andati la settimana scorsa e siamo rimasti…così..a metà…un posto con tante idee ma sembrano non prendere il lancio.
    Volevo capire se l’avevi visitato e ho visto quest’articolo. ciaoo

    Rispondi
    • Ilaria
      ilaria

      Ciao Francesca!
      Sì, noi siamo stati da Aromando ma ormai la bellezza di tre anni fa e ci era piaciuto molto, anche a pranzo, la domenica.
      Non torniamo a visitarlo da almeno un anno e mezzo per cui non so dirti cosa sia cambiato rispetto ad allora.
      In che senso dici che le idee non prendono il lancio?
      Magari può essere una critica costruttiva per chi ci lavora 🙂
      grazie del commento, un abbraccio!
      Ila

      Rispondi

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