Pepite per Tutti - Lifestyle WebMagazine

Buongiorno e buon Lunedì a tutti!

Vi vediamo già: muso lungo e fronte corrucciata, magari anche bocca contratta nella tipica smorfia da Lunedì mattina, quella della serie: ‘Che nessuno si azzardi a mettersi tra me e la fine di questa giornata maledetta’.

Abbiamo indovinato? Beh allora per distrarvi un po’, vi raccontiamo un po’ di cose interessanti del weekend appena passato (ahinoi).

Iniziamo subito nell’ anticiparvi che sabato mattina, da Pause, abbiamo incontrato Yael, per parlare di un progetto molto importante di cui vi parleremo a breve. Nel frattempo segnate in calendario il 12 Ottobre….vi diremo il perchè in seguito 😉

Nel pomeriggio, siamo stati al DaWanda Village, di cui vi avevamo accennato qui, divertendoci tantissimo e incontrando anche alcuni lettori di Pepite (e voi c’eravate?) che salutiamo e ringraziamo (ciao Paola!) 🙂

 

Complimenti al Circo Delle Pulci che ha allestito il tutto in modo davvero outstanding, sembrava davvero di essere in un grande circo (senza la tristezza di vedere gli animali in gabbia): mentre sul palco si alternavano musica e spettacolo, fuori in cortile si consumava il ‘dramma’ delle torte in faccia per divertire i bambini (avrei giocato pure io ma vabbè….ero fuori target).

Tutt’intorno gli stand di alcuni dei venditori DaWanda Italia: per noi di Pepite una vera e propria miniera d’oro!

Dai colletti deliziosi di MissLait Noir (di cui vi parleremo in un post ‘spin off’), ai gioielli delicati di Demodè (anche per lei post dedicato a breve).

E ancora: Lapatty Gelosa (adoro le sue collane) e Cola de Pez che propone ‘accessori per sirene’, ma anche i bijoux ad effetto tridimensionale di Letreq,  il riciclo creativo di Gio Creativesoul e i gioielli di Studio V.

Tanta creatività, inventiva e soprattutto 100% handmande ‘con l’anima’.

Elisa, di DaWanda Italia, sorriso sincero e parlata toscana, ci racconta di come questo progetto sia nato dalla volontà di 2 ragazze tedesche e si sia ampliato nel giro di pochi anni fino ad annettere 150 persone di 15 nazionalità diverse.

Il bello di DaWanda è che permette a chi vende (che può aprire gratuitamente il proprio negozio online) di entrare in contatto con chi compra, per uno scambio continuo di idee e suggerimenti.

Intanto, nell’angolo dedicato al food, oltre alle freschezze di Lattughino e de La Santeria, riconosciamo i gusti inconfondibili de La Gelateria Della Musica e un cono non ce lo leva nessuno!!

Tre ore sono volate così, senza nemmeno che ce ne accorgessimo, tra musica, t-shirt dipinte a mano, gioielli originali, calici di prosecco e chiacchiere 🙂

Il DaWanda Village è stato davvero un evento divertente e non artefatto, pieno di persone che avevano voglia di parlare, confrontarsi, mostrare la propria creatività senza ostentare tacchi 12 o borse griffate: eravamo tutti lì per divertirci, lontani anni luce dalle convenzioni di certi eventi e dai diktat che alcuni posti di Milano impongono.

Noi speriamo in una replica futura e nel frattempo, dedicheremo nelle prossime settimane una serie di post ai brand che ci hanno colpito di più.

Seguite la categoria ‘Easy ma molto chic‘ e vedrete 🙂

Insomma, siamo riusciti a distrarvi dal vostro bloody Monday per almeno qualche minuto?

Buona giornata a tutti!! 🙂

 

 

 

 

 

Ilaria

Ilaria, segno zodiacale Leone, classe 1980, cresciuta in Umbria a suon di Mila e Shiro e Soldini del Mulino Bianco, si fa adottare da Milano e dai tramonti dei Navigli, di cui si innamora durante un tormentato master in Bocconi.
Ama Andrea, Domitilla e Susina, ma anche la pasta frolla, il rossetto rosso, lo yogurt greco, la bossanova, i fiori di zucca fritti, l’Islanda e il Giappone. Le piace mettere insieme le persone e i progetti, è tenace e non molla mai.

Motto: We shall never surrender (cit. Winston Churchill).

Nessuna risposta

  1. Francesca

    ciao! concordo con la voglia di giocare insieme ai bimbi 🙂 !
    io sono tornata a casa con un gran sorriso.. e una F di plastica che una volta era l’insegna di una farmacia!

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    • Ilaria
      ilaria

      Hai ragione Francesca, anche noi non saremmo mai tornati a casa: io mi sono portata a casa un bracciale a forma di ancora che è una meraviglia, ma avrei preso molto di più 🙂
      Davvero un’atmosfera piacevole, ci vorrebbero più eventi di questo tipo 🙂

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