GALDINA PASTICCERIA | Pepite per Tutti
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Quando si parla di alta pasticceria, subito mi vengono in mente severissimi personaggi (anche vagamente pingui a voler essere sinceri) che infilano il termine ‘sac à poche’ ogni tre parole e parlano di tarte tatin con lieve sdegno perché dalle loro mani escono solo dolci molecolari cotti al sole dei tropici o bavaresi multistrato alla panna di soia fermentata.

Non azzardatevi a chiedere una crostata… un biscotto al cioccolato… o ti guarderanno oltre la loro pancia con lieve sdegno pensando ‘Sto qua è cresciuto facendo colazione con latte e merendine del Mulino Bianco, tzè tzè’.

Per fortuna ci sono delle felicissime eccezioni che confermano la regola e che rendono l’arte pasticcera non solo buona e bella, ma anche simpatica ed ironica.

 

Sto parlando di Galdina (Pasticceria), che nella sua casetta nascosta all’interno di un bel cortile nel cuore di Milano, mi accoglie nel suo salottino completo di comode e candide poltrone.

Alle pareti, tantissimi quadri (spettacolare quello in cui la padrona di casa è raffigurata come Elisabetta La Grande), oggettini colorati e una vignetta che ringrazia gli avventori per non essere a dieta.

Alle vetrine, dessert al cucchiaio e la famosa (e bellissima) piramide di cioccolato che mi guarda maestosa e tentatrice (le torte sono solitamente su richiesta, andate sul sito e ditemi quanto tempo ci mettete a decidere quale ordinare!).

Ma torniamo alla nostra eccezione: il pasticcere trippone e con la puzza sotto il naso è in realtà una signora bionda, giovane, con gli occhi azzurri e per di più anche magra, che mi accoglie vestita e calzata di bianco offrendomi un caffè e facendomi assaggiare dei biscottini al cioccolato e al ginger che sembrano magici (l’effetto speziato arriva al secondo assaggio ed è piacevolissimo).

 

Il corridoio che porta all’immacolata, attrezzata e preziosa cucina è tappezzato di foto dei tanti allievi a cui Galdina insegna le basi e i segreti dei dolci e prosegue con una lavagnetta appesa al frigorifero piena di dediche ( ‘Galdina sei super’).

 

In cucina, sul banco di lavoro, cartoni zeppi di uova che, come crisalidi che aspettano di trasformarsi in splendide farfalle, diventeranno dei dolci morbidi e gustosi.

Mentre chiacchieriamo allegramente del più e del meno, Galdina controlla dei dolcetti nel forno (la cucina si riempie di un sottile odore di cioccolato), una sua cara amica mi guarda curiosa e io mi godo il mix moderno del forno superaccessoriato che convive perfettamente con il sapore antico degli stampi di rame e penso che non serve avere la puzza sotto il naso o la pancia tonda per essere dei maestri nell’arte della pasticceria. Galdina è simpatica, scanzonata, assolutamente autoironica e democratica (‘Agli allievi a cui insegno a preparare la pasta choux per i bignè dico: riempitela come volete, fate un po’ quel che cavolo vi pare e piace’).

 

Ed è questo che rende quella casetta, quella cucina, quel salottino e quei dolci magici e diversi dagli altri: non sono solo buoni, pluripremiati e riconosciuti da tutti (Galdina è diplomata in Pasticceria al corso ‘Le Cordon Bleu’ di Parigi), ma conservano la stessa ironia e freschezza di chi li prepara con amore, allegria e un pizzico di magia.

 

 

 

NB: Per una volta, rinunciate al trittico aperitivo-cinema-giapponese e regalatevi o regalate un corso di pasticceria tenuto da Galdina: forse tre serate non vi faranno diventare i maghi della pasta frolla, ma vi insegneranno tanti segreti e vi divertiranno tantissimo!

 

 

DOVE TROVARLI:
Galdina Pasticceria,
Via Terraggio 9  Milano, (Zona Magenta)
Telefono 02 89 07 32 80
www.galdina.it
info@galdina.it

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