Pepite per Tutti - Lifestyle WebMagazine

Ho un’amica che si ricorda di me quando ancora avevo la coda di cavallo e portavo il grembiule blu; che ancora fa il tifo per me, se parliamo di quella volta che, per sete di giustizia ( e di vendetta) ho conficcato una matita appuntita nel collo di Tommaso, che mi alzava di continuo la gonna (dicesi girl power).

Ho un’amica che ha pianto di nostalgia con me i giorni del campeggio lontane da casa e che ha riso con me di fidanzati isterici e amici dai soprannomi improbabili 🙂

Sempre lei, si ricorda della festa dei miei 18 anni e del mio cane Starry, dei nostri modi di dire e delle maestre delle elementari.

Ho un’amica che credevo di aver perso ma che invece era sempre lí, anche a distanza di anni e che mi sembra di aver continuato a sentire ogni giorno senza interruzioni fino ad oggi.

É la stessa amica con cui chiacchiererei per ore a cena e continuerei anche una volta tornata a casa, mandandoci messaggi su Whatsapp come se il tempo non ci fosse bastato per esaurire tutti gli argomenti interessanti di cui confabulare.

Ho un’amica che sa come viziarmi e sorprendermi e che venerdí scorso mi ha portata a cena in un posticino delizioso, adatto alle chiacchiere e al buon cibo: Lillero.

A metà strada tra un’osteria e una trattoria, Lillero é un locale piccolo ma accogliente fatto di tavolini di legno e maialini di ceramica che, satolli e paciosi, decorano qua e là ripiani e mensole.

Al posto del menú di carta, i commensali leggono e pregustano le
proposte giornaliere freschissime della cucina, direttamente da una lavagnetta a gessi.

Dagli antipasti invitanti come la frittata morbida di tartufo, allo sformato caldo di carciofi con fonduta di formaggio o l’insalata di polpo e patate, ogni ingrediente sposa in pieno quello che é il concept che muove tutta la filosofia di Lillero: quella del ben-essere, dove mangiare bene vuol soprattutto dire usare prodotti freschi e di altissima qualità.

I primi piatti variano come il resto delle portate, a seconda della disponibilità degli ingredienti: noi abbiamo trovato bombolotti alla Lillero, tortelli di baccalà e paccheri del pescatore, ma abbiamo optato per i secondi scegliendo una freschissima tagliata di tonno: tenera e gustosa, da non perdere.

 

E cosí, tra un buon bicchiere di vino e tante chiacchiere di aggiornamento, siamo arrivate ai dolci, scegliendo una cheesecake non troppo dolce e con un’ottima base di biscotti leggermente salati, buona da chiedere il bis.

Per i golosi, tozzetti (biscottini duri tipici umbri simili ai cantucci toscani) da ammorbidire nel Moscatino, ma anche torta di frolla o pizza dolce con fondente (tipica del periodo pasquale).

Lillero ci stupisce non solo per l’ottimo cibo e l’atmosfera complice e rilassata, ma anche per il progetto in via di discussione, quello che riunisce la creazione di gruppi di acquisto consapevole e filosofia del consumo a km zero.

Chiunque voglia contribuire alla redazione dello ‘statuto’ di Lillero puó farlo suggerendo spunti ed idee (vi rimandiamo al sito per informazioni ulteriori).

Cos’altro aggiungere? Che ho un’amica, che riesce sempre a scovare il bello…e il buono, nelle cose semplici e dirette come lei, dandogli un pizzichino di sale in piú grazie alla sua immensa ironia e alla sua fintissima ma molto ben simulata dose di cattiveria 🙂

Grazie Ele.

 

 

 

DOVE:

Lillero – Trattoria e Osteria

Via De Filis, 8 – TERNI

Tel. 339 5914140

Ilaria

Ilaria, segno zodiacale Leone, classe 1980, cresciuta in Umbria a suon di Mila e Shiro e Soldini del Mulino Bianco, si fa adottare da Milano e dai tramonti dei Navigli, di cui si innamora durante un tormentato master in Bocconi.
Ama Andrea, Domitilla e Susina, ma anche la pasta frolla, il rossetto rosso, lo yogurt greco, la bossanova, i fiori di zucca fritti, l’Islanda e il Giappone. Le piace mettere insieme le persone e i progetti, è tenace e non molla mai.

Motto: We shall never surrender (cit. Winston Churchill).

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