UNA CENA 'AL FRESCO' | Pepite per Tutti
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al fresco 13Le cene in famiglia sono sempre le più belle. Certo, se intendiamo quelle con i bimbi che urlano impiastrando di maionese e patatine la Celine nuova che custodisci come il Sacro Gral e c’è pure la zia che ti fa notare che sei leggermente ingrassata anche se sei a dieta da 6 mesi filati, allora la magia un pochino si perde, ammettiamolo.

Detto questo, premettiamo che fortunatamente, o sfortunatamente fate voi, non abbiamo piccole teppe da imbavagliare né tanto meno ‘Zie Assunta‘ a cui chiudere il becco, ragion per cui le nostre cene in famiglia sono sempre piuttosto serene, fatte di chiacchiere e tempo che scorre in fretta, forse troppo. Un po’ come è successo ieri sera,  complice sicuramente l’atmosfera intima del nuovo locale aperto recentemente in via Savona, Al Fresco.

Tantissimo verde, piante aromatiche e alberi nel giardino esterno, illuminato da luci soffuse e suggestive

Ex showroom di moda trasformato in un luogo d’incontro con cucina, Al Fresco si ispira al ristorante green londinese Peterham Nurseries: tantissimo verde, piante aromatiche e alberi nel giardino esterno, illuminato da luci soffuse e suggestive, perfetto per riprendersi il proprio tempo lontano dalla frenesia, quando il clima diventa benevolo e consente di stare fuori, magari a chiacchierare pigramente sulle panchine, come in una casa di campagna dove si torna ogni anno.

Internamente sedie e tavoli vintage fanno pensare a quelle case d’infanzia in cui si portano vecchi pezzi d’arredamento da cui non vogliono separarsi e che affiancano a nuovi complementi moderni, in un perfetto mix equilibrato tra credenze della nonna e casa nostra. Melograni, cassette di frutta di stagione, ceste e angoli divisi da piccole librerie fatte di scaffali pieni di cestini, bottiglie e altri complementi d’arredo. Proprio come una casa da abitare e da godere.

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Nella cucina a vista, gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani (prima da Aimo e Nadia) si affiancano all’esperto Kokichi Takahashi detto Taka, chef giapponese che non spaventerà nessuno con proposte troppo eccentriche, ma anzi, coccolerà i palati con piatti semplici ma realizzati con ingredienti di prima scelta: dalla pappa al pomodoro con cuore di burrata e acciughe, alla pizza focaccia con salame felino, burrata e crudo San Daniele fino alla crema di cavolfiore con cavolfiore in insalata, da gustare con spesse fette di pane di Altamura (magari insaporite con olio pugliese, come ci suggeriscono).

Noi ci siamo fatti tentare dalla pappa (ovviamente) ma anche dalla zuppa di finferli con ceci e cialda di pane croccante, per seguire con spaghetti di Gragnano con pesto di mandorle, ravioli e risotto.

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Tra i secondi, un’ottima parmigiana con scamorza, baccalà al vapore su letto di erbe aromatiche, calamaro saltato e hamburger italiano per metà, ovvero con cetriolo, pomodoro e taleggio ma col tocco inaspettato della salsa barbecue.

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Tra i dessert crème brulèe con yogurt di bufala, sorbetto al fico d’India servito con chicchi di melograno e cioccolato fondente e il dolce del giorno: crema frangipane su pastafrolla alle mandorle con composta di mele e gelato alla crema.

Per i freddo-golosi, zabaione servito in tazza come fosse un cappuccino, con sorprendente base di mandorle e spolverata di cacao. Ottimo, così come la carta dei vini.

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Niente coperto e wi-fi gratuito, qualità prezzo davvero ottima. Al Fresco è un Luogo d’incontro con Cucina, come l’insegna stessa ci racconta, perfetto per leggere, mangiare, scrivere e recuperare un po’ di sana dimensione umana godendo degli spazi progettati dall’architetto Emanuele Bortolotti.

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Sguardi complici, frecciatine divertenti che rompono conversazioni importanti, brindisi e ‘assaggia gli spaghetti’, ‘aspetta, senti che buona la parmigiana’: Al Fresco diventa teatro perfetto di una cena che non conosce orologio, non ha percezione del tempo che passa e non sa nemmeno cosa sia la fretta, il parcheggio, le riunioni della settimana appena trascorsa eppure così lontana.

Noi torneremo per scaldare i nostri cuori, deliziare il palato e mettere per un po’ la nostra mente ‘Al Fresco’.

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NOTA: il personale è gentile e molto sollecito, piccolo appunto a chi invece gestisce il ristorante, fin dal momento della prenotazione telefonica poco cordiale, non particolarmente incline all’ospitalità.

Peccato. Per lui.

 

 

DOVE:

Al Fresco

Via Savona 50 Milano

tel. 02 49533630

http://www.alfrescomilano.it/

4 Risposte

  1. Emiliana Papeo

    Tutto ciò che è incantevole evasione, in una città affetta da velocità e rapidità seppur piena di scrigni nascosti, merita di avere attenzione … se poi la bellezza delle foto ti fa venir voglia di “mangiarle” … bella pepita!!! Da provare 🙂

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  2. Antonia N.

    lo scorso venerdi ho mangiato nella sala che si vede nella prima foto. concordo su tutto

    (1) ambiente piacevole e sicuramente diverso rispetto ad altri ristoranti milanesi. anche se l’ispirazione alla Peterham Nurseries la trovo una forzatura (nda quello e’ un ristorante che nasce in un autentico vivaio, in mezzo ad un parco inglese, terra battuta come pavimento e tutti i tavoli accolti sotto grandi serre, ambiente decisamente piu’ genuino benche’ elegante).

    (2) buona cucina e buon vino. cari camerieri, come anche lo chef giapponese che ci e’ venuto anche a salutare

    ma

    (3) la gestione ha rovinato tutto. il gruppo era formato da professionisti, adulti e vaccinati. siamo stati invece trattati come pre adolescenti alla loro prima pizza in comitiva. ci e’ stato imposto un menu’ senza neanche farci avere la carta o averci informato in anticipo al momento della prenotazione. sia il gestore che il capo sala sono stati bruschi nei modi ed offensivi a tratti. per ultimo, non hanno portato la fattura ma una semplice somma (seppur stampata) del conto e alla nostra richiesta di scontrino fiscale ci hanno risposto scocciati.

    personalmente, quando esco a cena cerco un posto altrettanto accogliente che casa mia, visto che mi son presa la briga di uscire e pagare per il servizio. se per voi vale lo stesso, ve lo sconsiglio.

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    • Ilaria
      ilaria

      Ciao Antonia e grazie mille per averci riportato la tua esperienza!
      Noi siamo andati da Al Fresco appena aperto. Sinceramente ci è piaciuta location e cibo e vino, come anche a te, ma abbiamo avuto dei dubbi sull’accoglienza del gestore che ci era sembrato brusco e un po’ insofferente, ma non esageratamente maleducato come invece purtroppo è capitato a te.
      Grazie per avercelo segnalato, invitiamo i lettori a farci sapere se sono stati già da Al Fresco e se hanno avuto esperienze diverse o simili a quella di Antonia!

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