RISTORANTE RUBACUORI - CHATEAU MONFORT | Pepite per Tutti
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Fin da bambina il mio libro preferito è sempre stato Alice nel Paese delle Meraviglie. Ho amato ogni singolo personaggio, mi sono lasciata inquietare e attrarre dall’altezzoso Brucaliffo, dall’imprevedibile pazzia del Cappellaio Matto, dal morbido cinismo dello Stregatto.

Ho sognato tante volte di essere Alice, travolta in un mondo a metá tra incubo e fiaba, alle prese con un coniglio bianco che sembra un po’ quei desideri inutili che ci affanniamo a rincorrere solo per curiositá.
O per noia.

E se mi concedo il lusso di giocare ancora un po’ con la fantasia, non è impossibile immaginare di essere un’Alice cresciuta alle prese con un coniglio per cui ‘è sempre tardi‘, mentre cerco di schivare i colpi di qualche regina di cuori o cerco risposte in uno Stregatto interessato solo a sè stesso.

E così, tra un ‘bevimi’ e un ‘mangiami’ ho trovato il mio paese delle meraviglie, ma senza minacce di farmi tagliare la testa durante una partita a carte.

E così, tra un ‘bevimi‘ e un ‘mangiami‘ ho trovato il mio paese delle meraviglie, ma senza minacce di farmi tagliare la testa durante una partita a carte. Mi riferisco allo splendido ristorante interno allo Chateau Monfort, il Rubacuori, che ho scoperto grazie al mio principe azzurro.

Ops, ho sbagliato fiaba. Veniamo a noi.

Come riuscire a spiegarvi la meraviglia di chi varca la soglia della Sala del dolce risveglio e viene accolto da teiere luminose al posto delle lampade, dalle stoviglie con estremitá che ricordano chiavi pronte per aprire serrature di chissá quali porte segrete, mentre tutt’intorno coniglietti candidi sonnecchiano sdraiati sulla schiena o osservano attenti il passaggio di chi entra e esce?

ristorante rubacuori

La dolce anticamera ha lo stesso effetto di un profumo sottile che spinge a cercarne la fonte: e siamo così traghettati nella Sala del Rubacuori, con tavolini specchiati e sedie invitanti con sedute a forma di cuore nei toni pastello. Alle pareti credenze e specchi, piccoli angoli con pile di libri sapientemente scelti (è un caso trovare un volume della storia scritta da Lewis Carrol?).

ristorante rubacuori

Ai lati della sala altri due mondi paralleli: la Sala degli Specchi, dall’aria vagamente retrò e decisamente chic e la Sala della Caccia, elegantemente austera con i suoi trofei di delicata ceramica bianca.

ristorante rubacuori

Il menú è speciale e vi accoglie con proposte che cambiano con le stagioni. Noi ci siamo fatti viziare dalla mozzarella di bufala, san marzano e panzanella con melanzane lente e dalla fresca combinazione di papaya, broccolo, nocciole e caprino alle bacche di goji.

Tra i primi piatti del momento vi segnaliamo il risotto alla carbonara e pepe di Sechuan o la crema di ceci, fave crude, pop corn e basilico.
I secondi vi tentano con proposte ‘carnivore’ come il bitok, uovo al tegamino e scorzone estivo e proposte veg come il tofu caramellato con purea di carote, carambola e vitamine.
Io ho scelto quest’ultimo e sono rimasta piacevolmente stupita dalla combinazione degli ingredienti, leggeri ma gustosi.
Per chi ama il pesce, tonno tonnato (proprio così), lamponi, chips non fritte di patate viola.

Il resto dello Chateau Monfort non smentisce le premesse del Rubacuori.

Ogni camera ha un suo nome e un suo tema ispirato dalle opere della Scala. Ecco allora la suite Boheme, con una meravigliosa vasca d’altri tempi illuminata dalla luce del giorno o della notte o la Cinderella dolcemente declinata nei toni del bianco e del beige, decorata da divertenti piccole zucche.

Al piano inferiore alla reception, davanti alla promettente Sala degli Incantesimi, la cantina dei vini sembra un luogo magico e misterioso le cui porte si aprono per gli appuntamenti di degustazione che riprenderanno da Settembre.
Sempre da metá Settembre torna puntuale anche l’appuntamento del mercoledì con l’ora del tè, con presentazione di libri e personaggi noti ad allietare pasticcini e chiacchiere.

Chissá se ci sará anche il Leprotto marzolino seduto tra loro!

ristorante rubacuori

Concludiamo dicendo che abbiamo letto e riscritto questo post, ma non siamo riusciti appieno a rendere l’idea di piacevole sorpresa con cui ce ne siamo andati.
E allora, non ci resta che consigliarvi di seguire il vostro Bianconiglio fino allo Chateau Monfort, noncuranti della vocina interna che vi dice di smettere di sognare. Anche perchè come diceva Lewis Carrol di Alice:

Si dava degli ottimi consigli, però poi li seguiva raramente“.

 

 

DOVE:

Ristorante Rubacuori – Chateau Monfort

Corso Concordia, 1, 20129 Milano

Tel: 02 776761

Sito: www.ristoranterubacuori.it

 

 

 

RISTORANTE RUBACUORI - CHATEAU MONFORT
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