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QUI MILANO – A CASA EATERY

A me certi luoghi comuni su Milano danno ai nervi come le signore che in Posta aspettano un pretesto qualunque per poter attaccare briga accusandoti di avergli soffiato il posto.

Quante volte capita di ascoltare discorsi del genere: ‘‘No ma io a Milano ci lavoro e basta perché se potessi scegliere me ne tornerei subito a casa’’ ?

E tutti quelli che si lamentano per: la freddezza dei milanesi, il cielo grigio di Milano, la fretta dei milanesi, il cielo grigio di Milano, la mancanza del mare, il cielo grigio di Milano?

I peggiori poi sono propri i milanesi stessi, quelli che conoscono il Duomo e il quartiere di casa loro ma sostengono convinti: ‘‘Questa città fa schifo’’.

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Ok a Milano non c’è il mare, allora? C’è tanto altro, siamone consapevoli.

Ecco, a me queste cose danno ai nervi, ma tanto! Ok a Milano non c’è il mare, allora? C’è tanto altro, siamone consapevoli.

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Il panettone ad esempio. Vuoi mettere? Ci sono i Navigli, il cielo che non è sempre grigio ma quando decide di essere blu lo è per davvero. Ci sono i giardini e i cortili nascosti che ti fanno spalancare gli occhi appena li intravedi dai portoni pesanti delle vecchie case.  Ci sono i mondeghili, le corti interne di alcuni palazzi che fanno assomigliare il centro della città ad un paesino di campagna, con bimbi che giocano, le finestre spalancate in estate e le ‘notti di nonni alla finestra’.

A Casa Eatery Tavola A Casa Eatery Gnocchi

Certo, è vero, spesso lo stress e la fretta fanno sì che le persone camminino correndo anche di domenica, che si mangi velocemente e che alcuni locali mettano i turni per la cena e ti facciano sedere attaccato ad uno sconosciuto pur di ottimizzare spazi e tempi. E’ vero.

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O forse no, non del tutto. Conosco un posto dove il tempo non è un problema, dove i tavoli sono distanti il giusto per permettere di parlare senza rischio che il vicino risponda a una domanda non sua, dove la musica ti accompagna e non ti assorda, dove non devi cercare nel piatto quello che hai ordinato, dove si è accolti con una cortesia estrema.

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Siamo A Casa Eatery, una vera e propria casa che fa del concetto di familiarità il proprio asse principale attorno a cui far ruotare tanti altri punti di forza: materie prime che vengono dal sud del nostro paese, piatti ispirati alle ricette regionali, proposte stagionali, tavoli larghi in cui potersi permettere il lusso di stare comodi, porzioni serie come quelle che mangiamo a casa.

La ‘casa’ è divisa in tre sezioni: la prima è ‘quella del pane’ con il grande tavolo dedicato alle comitive e il mobile antico per la pasta con tanti cassetti da cui fanno capolino confezioni di pasta; poi c’è la zona ‘cucina’ con il piccolo tavolino per i bambini e i tavoli dedicati alle coppie, con arredi vintage e un delizioso frigorifero che sembra messo lì per bellezza ma che tiene al fresco il vino che ordinerete poco dopo.

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La terza zona è ‘quella della libreria’: mobile di legno, tanti libri, una cartina gigante dell’Italia che rievoca gli incubi dell’ora di geografia e tavoli defilati, per chi esce a cena in incognito.

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Qui tutto viene fatto in casa, dal pane ai biscottini serviti nelle scatole di legno che tutte le nonne usavano per contenere sigarette e aghi per cucire; le proposte del menù cambiano spesso, noi abbiamo amato i gamberi alla conza, ovvero saltati in padella con granella di pistacchi, mollica e mandorle, la terrina di polpo e patate (un cavallo di battaglia), i profumatissimi gnocchi con fave, piselli e pecorino e la frittata rotta con taleggio e cipolla caramellata.

Ingredienti di partenza ottimi, cucinati in modo perfetto, assaporati senza fretta.

Ingredienti di partenza ottimi, cucinati in modo perfetto, assaporati senza fretta. Tra le altre proposte del menù: spaghettoni  Cavalieri alle vongole, paccheri Vicidomini allo scarpariello con pomodorini, mantecati con formaggio e stracciatella a termine cottura, baccalà con olive, patate schiacciate e pomodorini confit o pollo miele e peperoni.

A breve nel nuovo menù estivo saranno introdotte molte verdure e pesce, frittura in particolare, da gustare con un bel bicchiere di vino bianco fresco.

Nonostante fossimo davvero pieni, Giacomo (che della casa è l’anima e il motore) ci ha sorpresi con un dolce fantastico: una rivisitazione della bavarese con lamponi e albicocche tra due onde di cioccolato croccante. Buono era dir poco.

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Così la dieta è andata a farsi benedire insieme ai luoghi comuni su una Milano fatta di posti in cui mangiare in fretta cibi di gomma precotti o di costosi locali di nouvelle cuisine.

Fate un salto da A Casa Eatery per credere.

 

DOVE:

A Casa Eatery

Via Conca del Naviglio 37, Milano

Tel. 02 36743350

www.acasaeatery.it

info@acasaeatery.com

Ilaria
Ilaria

Ilaria, segno zodiacale Leone, classe 1980, cresciuta in Umbria a suon di Mila e Shiro e Soldini del Mulino Bianco, si fa adottare da Milano e dai tramonti dei Navigli, di cui si innamora durante un tormentato master in Bocconi.
Ama Andrea, Domitilla e Susina, ma anche la pasta frolla, il rossetto rosso, lo yogurt greco, la bossanova, i fiori di zucca fritti, l’Islanda e il Giappone. Le piace mettere insieme le persone e i progetti, è tenace e non molla mai.

Motto: We shall never surrender (cit. Winston Churchill).

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