QUI MILANO - QUARTIERI DIMENTICATI (O QUASI) | Pepite per Tutti
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‘Dove abiti?’

‘In fondo a Corso Lodi, Corvetto.’

‘Azz che brutta zona, non ti hanno ancora sparato?’

Quante volte mi sarà successo di avere un dialogo del genere in cinque anni? Beh tante, troppe, talmente troppe che certe volte menziono solo corso Lodi senza stare a specificare a che altezza, proprio per evitare i commenti scontati e maleducati delle persone.

So che come me, tante altre persone non abitano proprio in via Torino vista Duomo, ma lavorano, vivono, si divertono, camminano senza aver paura di essere scippati, pur non avendo le chiavi del portone di un palazzo nei salotti di Milano.

Magari perchè non vogliono vivere in case microscopiche pur di dire di abitare in centro oppure perchè non vogliono donare un rene al mercato immobiliare milanese o semplicemente perchè sono andati a vivere in una casa che gli piaceva tanto, come è successo a noi.

Quindi, ci fa piacere inaugurare una mini collezione dedicata alle pepite di quei quartieri normalmente schifati magari anche solo per sentito dire, senza esserci mai stati o perchè vedere una faccia straniera in più ha fatto subito pensare ad un ghetto o roba del genere.

Noi per primi, che eravamo assolutamente prevenuti, ci siamo lasciati sorprendere da come certe realtà nascondano sotto la polvere un piacevole clima di quartiere di un tempo, con la signora del bar che si ricorda il tuo nome e quella della lavanderia che ti lascia il suo cellulare in caso di emergenze.

Iniziamo dalla zona piazzale Lodi/Brenta/Corvetto che ultimamente è stata risollevata dalla recente costruzione e inaugurazione dell’ormai celebre Fondazione Prada.

Mostre permanenti, installazioni in un contesto industriale proprio nella zona in cui si affacciano numerosi uffici e sedi di multinazionali e loft in costruzione.

Inutile dire che da sola è bastata a spingere molti milanesi e stranieri e frequentare una zona che fino a quel momento non avevano visto se non nella mappa della metropolitana.

Di Fondazione Prada amiamo, come tutti, il bar Luce, anche se non permette di entrare con i cani (e questo non ci piace) e trovare posto seduti a pranzo ha praticamente le stesse chance che ha Arisa di diventare simpatica.

A pochi passi di distanza da Fondazione Prada c’è il contesto super easy del Madama Hostel&Bistrot che ogni sera raccoglie tantissime persone pronte ad allentarsi cravatta e spirito per bere un bicchiere di vino e fare due chiacchiere in serenità.

Ottimo anche il brunch. L’atmosfera da sola comunque varrebbe di per se già una visita settimanale.

Madama Hostel&Bistrot

Sempre in zona (Brenta), fate un salto nella piazzetta di San Luigi, davanti all’omonima chiesa.

Si respira un bel clima di quartiere, con la pasticceria-panetteria davanti alla quale si radunano le signore che bevono l’aperitivo e le mamme con carrozzina che fanno due chiacchiere davanti al caffè. Sempre nei dintorni l’ottima pasticceria San Luigi che fa dei mignon da sognarseli la notte e la tipografia Bonvini, un piccolo pezzo di storia rimesso a nuovo da alcuni amici-soci appassionati di scrittura e non solo.

Cancelleria anni Cinquanta e Sessanta, corsi di scrittura, mostre, serigrafie e oggetti originali legati al mondo della scrittura e letteratura e stampa. Un piccolo mondo prezioso che vi consigliamo di scoprire.

tipografia-bonvini

A due passi dalla tipografia trovate anche la Baja Sardinia, ristorante famoso per i modi un po’ ruvidi con cui verrete trattati ma anche per la qualità e l’ottimo rapporto col prezzo che vi consentirà di mangiare piatti di pesce e specialità sarde in un clima simpaticamente chiassoso e sicuramente non ingessato.

Dall’altra parte della strada, un micro ristorantino che vi consigliamo di frequentare al mattino presto perchè ha delle brioche che dir buone è dir poco. Si chiama Papà Orso e sicuramente avrebbe bisogno di una bella sistemata a livello estetico. Ma chissenefrega, la mattina tanto abbiamo tutti sonno e quando berrete il cappuccino mangiando la vostra brioche vegana con la marmellata di arance, sognerete di essere al Principe di Savoia 🙂

Tornando su corso Lodi, vale la pena imboccare una delle stradine perpendicolari che conduce fino alle Officine del Dolce: un laboratorio di pasticceria minuscolo che ogni mattina, soprattutto con la belle stagione, si riempie di giovani famiglie con bimbi e carrozzine, cagnolini e ragazzi giovani che fanno colazione con cappuccini e caffè americani, red velvet muffin e mignon alla crema chantilly.

Qui è buono praticamente tutto, ma la nostra preferita è la torta alle pesche.

Prima di avvicinarci a Corvetto, vi consigliamo di fare una puntatina da Grammo Milano e farvi travolgere dal profumo di burro e pastafrolla che vi avvolgerà appena varcata la soglia del negozio.

Marta vi accoglierà con un sorriso sincero e vi guiderà alla scoperta del biscotto perfetto, proprio su misura per voi.

Grammo Milano - Biscotti personalizzati

Attraversata corso Lodi e arrivati a Corvetto (o in Corvetto come si dice qui a Milano), andate in via Gamboloita, una micro via su cui si affaccia un vero e proprio micromondo: una merceria (una delle poche della città) super fornita, una lavanderia (non cinese), un bar storico, un ottico, un negozio di maglieria per signore e una piccola latteria gestita da un’anziana coppia che prepara da anni un gelato per cui è difficile non impazzire.

All’angolo la torrefazione Sant Teresita (sì si scrive proprio così) prepara uno dei caffè più buoni della zona, sempre affollatissimo dalle persone che lavorano negli uffici intorno (per lo più banche e compagnie assicurative). Dietro al bancone il servizio è sorridente, velocissimo e molto premuroso. Accanto al vostro caffè troverete sempre una caramellina o un cioccolatino.

Se avete voglia di pizza, provate Fermati Qui, ristorante calabrese apparentemente normalissimo ma che sforna una pizza sottile croccante, dalle dimensioni gigantesche ma digeribilissima.

Certo, la location non sarà di quelle da pepite per tutti, ma la pizza merita davvero.

 

 

7 Risposte

  1. aemme

    Anche io della zona e spesso con la solita frase: zona..dietro Fondazione Prada! Però se poi mi decido, faccio scoprire la nostra piccola New York. Colgo l’occasione di segnalare altri localini, in modo tale da avere sempre maggior affluenza in zona.
    A pochi passi dal madama hostel si trova l’antica trattoria Tajoli: un posto magico, casereccio, melodico e …frizzantino!
    – Via Bessarione: la fonte del dolce: già il nome una garanzia.
    – Via Bessarione di fronte al di cui sopra: Bar lisi, per sentirsi un po’ vintage, leggi Mina, Ornella Vanoni, Miracolo a Milano e magari le canzoni della mala. Quello che mi ha colpito? Il festone sulla fettina d’arancia nel crodino. (Ho reso l’idea ? )
    – Via Bessarione ( quanta roba in zona ..!) trattoria toscana, a conduzione familiare: piatti esagerati, buonissimo il sugo di cinghiale, loro rispettano anche i vegetariani ma non credo che conoscono la parola e i fedeli vegani; troppo anziani.
    – Via Bessarione, (ancora) … uno dei più antichi calzolai di Milano. Non aggiungo altro se non : P O E S I A. Ho paura che stia per dire : “Addio alle armi” quindi affrettatevi.
    – Via Riva di trento: Bar – trattoria Primavera, in primavera aprono il giardino: dimenticate di essere a Milano/ qui mondo. Il sabato sera è balera pura (intendo vecchietti da cinema-romanzo/chennesò una canzone), altroché posti blasonati.
    A pochi passi, proseguire verso via Ravenna: Il gustoso bakery Gobbato: ottimo per le colazioni e per l’aperitivo. Torte da leccarsi i baffi..
    Se poi volete cenare una cosetta sfiziosa vi suggerisco il birrificio Luppoli in Viale Ortles che fa tanto Berlino est Romania portami via: Burger formaggio pera e noci e si plana nelle pittoresche stradine francesi.
    Continuo?

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    • Ilaria
      Ilaria

      Ahah si si continua 😀
      Via Bessarione la conosciamo ahimè molto poco (a parte per il veterinario che cura la nostra cagnolina).
      La Gobbato invece la conosciamo ma ci siamo stati solo una volta perchè la domenica è chiusa (mentre sarebbe il giorno più comodo per noi). Il birrificio invece lo vediamo sempre passando in macchina e ogni volta ci diciamo ‘Questo dovremmo provarlo’ 😉
      Piccola anteprima, sta aprendo non distante dal Madama Hostel un altro locale ad angolo: abbiamo visto stamattina dei lavori ma non abbiamo ancora capito di che locale si tratti!
      Grazie per tutte le tue segnalazioni, ci siamo segnati tutto!

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      • aemme

        Il locale a cui ti riferisci, credo, sarà il Taxi Blues, già presente in zona viale Sabotino. Ora, partendo da questo punto di incontro possiamo proseguire per via Calabiana e alla nostra destra fermarci da Talent garden, spazio co-working che fa tanto nord Europa; ma senza tradire le nostre radici di pizza e mandolino, quando ci viene fame, proprio di fronte c’è Osteria Calabiana: voto? Carina-polisemica.
        Proseguendo su quella strada alla prima traversa svoltiamo per via Benaco, (quella famosa per il madama Hostel; dove di fianco, dimenticavo, c’è la boutique della mozzarella!! Ottima ) troviamo una vecchia merceria e Feeling food, spazio dove si tengono corsi di cucina e tanto altro.
        Trovandoci esattamente in piazza Bonomelli, non può mancare un salto alla pizzeria Toscana : la farinata di ceci e la gastronomia verace meritano un inchino! Mantenendo il lato destro c’è fiorito, negozio di fiorito (che secondo me sono diretti a Buckingham palace..).
        Ancora in piazza Bonomelli, che quando c’è bel tempo si assiste ad uno dei tramonti stile “Manhattanhenge”, c’è un localino dolce un po’ salato siciliano!
        Circumnavigando la piazza: Viale Brenta dritto dritto verso la metro stop! Gelateria Lulù e semifreddi buonissimi. A questo punto credo di segnare qualche buona palestra per i kg di troppo!…

    • eleonora

      ciao,

      scusa il disturbo .. sono troppo incuriosita a proposito della trattoria Primavera … e vorrei andarci.
      l’ho cercata su internet ma senza alcun esito positivo.
      sai se è ancora aperta?
      Grazie.
      Eleonora

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