QUI SHOPPING - GIULIA PRICCA SI RACCONTA A PEPITE | Pepite per Tutti
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Giulia ha 26 anni e disegna gioielli, ed è quel tipo di ragazza che molto probabilmente qualche buyer o head hunter terrebbe d’occhio, e che a conquistato la nostra redazione come succede con tutte le pepite preziose. Potremmo raccontare le sue prime collezioni e creazioni, descrivendone dettagli e particolari e aprendo una finestra sul suo mondo attraverso le foto dei suoi gioielli. Abbiamo però deciso di farlo fare direttamente a lei, perché se a 26 anni stai già facendo della tua passione e della tua creatività un lavoro, puoi essere anche un piccolo esempio per tante ragazze della tua età.

Ecco come si è raccontata a noi di Pepite Giulia Pricca.

Giulia Pricca collana

Quando hai capito che una passione come quella per la gioielleria, potesse diventare prima il tuo percorso di studi e poi la tua professione?

Mi sono appassionata ai gioielli grazie ai miei genitori che 12 anni fa aprirono una gioielleria nel paese in cui vivo tuttora. Passando il mio tempo libero in questo ambiente ho capito, con il passare degli anni, che avrei voluto approfondire nel dettaglio il mondo dei gioielli. Per questo motivo ho poi frequentato il corso di Design del Gioiello all’istituto IED a Milano, dove ho concluso il mio percorso di studi nel 2013.

Come nasce una tua creazione: dove prendi ispirazione e come prendono forma le tue idee?

Le mie creazioni nascono sempre dopo un lungo periodo passato a fare ricerca, è la parte più importante di un processo creativo, senza ricerca non si possono partorire nuove idee. Bisogna guardarsi intorno per vedere quello che esiste già e per poter poi progettare qualcosa di nuovo e/o diverso.

Come nasce una tua creazione: dove prendi ispirazione e come prendono forma le tue idee?

Amo l’alta gioielleria in generale, ogni brand è speciale a modo suo, delle pietre preziose ci si innamora facilmente! Per quanto riguarda lo stile sicuramente mi ispiro molto alle aziende che hanno fatto la storia in questo settore come Bulgari, Cartier o l’alta gioielleria di Tiffany. A livello di esperienza personale più che per la gioielleria, ho maturato una forte passione per il bijoux di alta gamma legato al mondo della moda e in quest’altro ramo non posso non nominare le collezioni di Chanel o Dolce&Gabbana.

Progetti per il futuro: ti piacerebbe far crescere la tua linea o continuare come designer freelance per altri brand? O credi che una cosa non escluda l’altra?

Per il futuro chi lo sa, continuare a sognare è l’unico modo per andare avanti con i tempi che corrono oggi. Penso che una cosa non escluda l’altra, ho ancora molto da imparare, se mi si presenteranno delle buone occasioni non le rifiuterò sicuramente, è vero anche che non trascurerò le mie creazioni personali.

C’è un gioiello che hai realizzato a cui ti senti particolarmente legata e che senti come più rappresentativo del tuo stile?

Ce ne sono diversi, ma in modo particolare sicuramente uno, non posso parlare di un gioiello in particolare in questo caso, ma di una collezione, la mia prima collezione di bijoux. L’ho realizzata nel 2012, tra il secondo e il terzo anno di università, per l’azienda francese Reminiscence. Realizzai questa collezione di bijoux che dopo alcuni mesi, a mia insaputa, pubblicarono sul sito ufficiale dell’azienda come nuova collezione in vendita, realizzarono tutti i pezzi che io avevo progettato per loro. Il destino ha poi voluto che pubblicizzassero i gioielli sulla cantante che io seguo da quando sono piccolissima, Laura Pausini. Per farla breve, da una parte la delusione e la rabbia di un progetto mai riconosciuto e dall’altra la mia cantante del cuore che indossava i miei gioielli su un set fotografico vestita da Armani. Incredibile, vero?!

Questa collezione è stata la prima e sicuramente incarna la mia massima espressione per i bijoux per la moda, in questo caso avevo scelto come tema il bianco&nero, il contrasto del bianco del metallo e il nero delle pietre, ottenendo dei gioielli super eleganti e decisamente rock.

Se dovessi suggerire di seguire un’altra giovane designer, magari estera, da non perdere di vista chi sarebbe?

Da non perdere di vista è per me Shourouk, una designer di origini tunisine che vive e lavora a Parigi. Amo lo stile così eccentrico delle sue creazioni sempre coloratissime e super innovative. In ogni sua creazione c’è un pezzo della sua vita, di un viaggio, di un ricordo.

Giulia Pricca orecchini

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