WAIT AND SEE | Pepite per Tutti
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Chi mi conosce bene sa che uno dei miei difetti più grandi, oltre ad una certa predisposizione per l’egocentrismo e un’innegabile tendenza alla lunaticità, è l’impazienza.

 

Vuoi tutto cotto e mangiato, mi ha sempre rimproverato mia mamma e… mea culpa, è assolutamente vero, anche se fino ad un certo punto. Voglio dire, non penso che tutte le cose accadano da sole e per questo, non riesco a darmi pace se non ho fatto tutto il possibile per evitare di trovarmi a sbattere la testa contro il muro del rimorso dicendo: ‘Ah, se avessi provato!’.

Devo riconoscere comunque come gli anni mi stiano donando, oltre alle temute rughette naso-labiali con cui vi ho già tediato a sufficienza, anche una certa consapevolezza dei miei limiti.

Ammetto di aver capito che a volte, sia necessario ‘portare pazienza’, come direbbe una vecchia zia, aspettando che i frutti del proprio lavoro maturino e diventino polposi al punto giusto per essere gustati e apprezzati.

 

 

Wait and See: aspetta e vedrai. D’ora in avanti un mantra per me, ma anche un invito alla curiosità, una provocazione sottile che crea aspettativa e diverte, senza deludere.

Aperto dal 14 Settembre 2010, Wait and See è molto di più di un concept store, è un melting pot variopinto di culture, stili, ricerca e suggerimenti sempre nuovi, frutto del lavoro, della curiosità e della passione di Uberta Zambeletti, anima, testa, cuore e occhi di questo angolo di Mondo nel cuore di Milano.

 

Colori caldi e accoglienti ci riparano dalla pioggia battente di una Milano uggiosa e, come sempre in inverno, nei toni del grigio asfalto: da Wait and See ci si sente come a casa.

L’atmosfera è calda e rilassata: merito delle coperte di lana colorata che ricordano quelle con cui la mia nonna mi copriva quando mi assopivo sulla sua poltrona, dei quadrifogli verde smeraldo che decorano una parete e della lavagna allegramente imbrattata di dediche scritte coi gessetti colorati.

 

Ma non solo.

Panni stesi fintamente ad asciugare in un angolo, locandine di vecchie pubblicità, gnometti che ti guardano impertinenti e statuine di bimbetti che si baciano teneramente mentre Frank Sinatra canta in sottofondo: sembra quasi di essere negli anni ’70, mood un po’ hippie, un po’ giramondo, molto divertente.

 

 

La ricerca che si respira nei brand e nelle proposte scelte personalmente da Uberta è seria e innovativa: dalle novità dei Quoddy, caldissimi e artigianali, alle ballerine ‘furbe’ proposte da Dove nuotano gli squali, con suola interna rialzata per essere comode ma non rasoterra.

Le camicie di Viola Parrocchietti per Wait and See si mescolano all’abito ‘acquerello’ di Andrea Turchi, un capolavoro di gentlemen inglesi a cavallo prima di una gara, mentre accessori divertenti come i dadi dell’amore trovano posto accanto a pezzi briosi come il versatile cappottino di lapin color ruggine perfetto per scaldarsi senza passare inosservate.

Ogni pezzo è in perfetta armonia con ciò che lo circonda.

Le proposte di Wait and See parlano linguaggi in grado di farsi amare dalle ragazze di vent’anni, così come da quelle che sfiorano la settantina, trovando risposte adatte ad ogni età, occasione, inclinazione personale e budget, proponendo pezzi che partono da un euro o poco più (come le spille a forma di insetto, libellula, farfalla o i maliziosi dadi dell’amore) fino ad arrivare ad un massimo di 1.000.

 

 

La grande ruota centrale che custodisce gli accessori sembra in realtà uno scrigno magico pieno di talismani portafortuna: dal bracciale ‘This is about you’ di Mathias Chaize, alle deliziose spille a forma di sigaretta, bottiglia di vino rosso e cuore ricoperte di micro perline firmate Macon & Lesquoi; dalle delicate creazioni in oro di Atelier VM, ai gioielli in ottone di Untitled Edition, fino ai ciondoli ricavati da vecchie cornici che racchiudono quadrifogli fortunati, quasi degli amuleti da tenere accanto al cuore.

Realizzato in un ex convento del ‘700, Wait and See convoglia energie positive e tanta, tanta voglia di vivere, la stessa che rende prezioso e ambìto il bracciale ‘La vita è bella’, una sorta di piccolo promemoria da tenere al polso.

Ringraziamo Giulia per l’accoglienza dolce e piena di attenzioni e ringraziamo Uberta per l’enorme disponibilità a raccontarsi e a raccontarci, ma soprattutto per essere fonte d’ispirazione per molte donne che, nonostante la stanchezza e la giornata fatta di ‘sole’ 24 ore, continuano a coltivare le proprie passioni con entusiasmo e freschezza, serietà e tanta curiosità.

 

 

Ps. Buona notizia per chi non abita a Milano: oltre ad espandere la linea Wait and See, il prossimo progetto sarà quello di aprire la sezione dedicata all’e-commerce.

Come dire… Wait… and See!

 

 

 

DOVE:

Wait and See

Via Santa Marta 14,
20123 Milano

Tel 02 72080195

http://www.waitandsee.it/

waitandsee@waitandsee.it

press@waitandsee.it

http://facebook.com/w8nsee

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