Pepite per Tutti - Lifestyle WebMagazine

Quando un amico mi ha convinto ad andare in Islanda di inverno sapevo che sarebbe stato un viaggio impegnativo. Quello che non avevo considerato è che il “sacrificio” sarebbe durato h24.

Ebbene sì, perché se di giorno sbatti i denti su ghiacciai, trekking e cascate, di notte c’è Lei: immensa, inaspettata, veloce… l’Aurora. Lei, Magnifica, va corteggiata con pazienza e non è detto che ti accontenti e soddisfi sin dalla prima notte. Però posso assicurarvi che quando si concede vi dona un’emozione indimenticabile.

Giorno 1: REYKJAVIK – HOFN

Atterrati a Reykjavik e scongiurata la bufera di neve appena terminata ci dirigiamo verso i fiordi orientali, percorrendo la parte meridionale della mitica – e unica – “strada 1” (Ring Road) per più di 500 km. Dal finestrino gli scenari cambiano radicalmente, ma lentamente: inizialmente solo montagne e pianure completamente innevate, poi il ghiacciaio più grande d’Europa e infine la neve scompare, le case si diradano e i colori si accendono.

La sensazione di aver perso un’intera giornata in macchina svanisce di fronte alla panoramica suggestiva dei paesaggi che avremmo percorso a ritroso durante le tappe del viaggio.

Giorno 2: HOFN – VATNAJOKULL – DJUPIVOGUR

Cominciano le escursioni e in primis si parte verso il ghiacciaio – Vatnajokull: unica escursione prenotata dall’Italia, Ice Cave con Extreme Iceland. Alla modica cifra di 173 euro visiti una cava nel ghiacciaio: esperienza unica, affollatata e con un freddo micidiale, ma vale la pena!

Terminata la visita al ghiacciaio ci dirigiamo verso i fiordi orientali, a Djupivogur.

Abbiamo una missione: la prima nottata è passata invano, ora dobbiamo letteralmente cacciare l’Aurora. Abbiamo un cottage sul porto e l’Aurora sembra lì ad aspettarci: ore 20:30 del 28 febbraio 2017 primo avvistamento – Stupore Puro. La notte passa velocemente, gli appostamenti in macchina durano ore che scorrono rapidi come secondi: il posto giusto, la luce giusta e soprattutto gli occhi ben aperti.

Giorno 3: DJUPIVOGUR – LAGUNA DI JOKULSARLON – VIK – SELJALANDSFOSS

Abbandonando i colorati fiordi ci avviciniamo progressivamente alla capitale, e la tappa d’obbligo è la laguna di Jokulsarlon in mezzo ad iceberg e spiagge nere proprio sotto il ghiacciaio… se avete fortuna vedrete anche le foche! Scenario suggestivo e raro.

Proseguendo ci fermiamo a Vik per ammirare la spiaggia nera (Reynishverfi), i faraglioni e lo spettacolare arco naturale di Dyrhólaey…. Se non fosse per il freddo ammireremmo gli scenari del “Trono di Spade” per ore, camminando su è giù per le rocce e le colline, ma il vento soffia e si avvicina l’ora delle Northern Lights.

Giorno 4: SELJALANDSFOSS – HVERAGEROI – VIK

Decisi a sgranchirci e incoraggiati dal sole intraprendiamo un trekking invernale… glaciale! Miriamo una valle geotermale – gratis – attraversata da un fiume balneabile “caldissimo”. Il percorso dovrebbe essere breve, di soli 3 km, per tuffarci in un bagno en plein air. Per riassumere: 2 ore di camminata con il vento controcorrente e 45 cm di neve sul suolo per giungere agli spogliatoi (ovviamente all’aperto!) e trovare il coraggio di spogliarsi, sapendo che dall’acqua dovremo pur uscire… ESPERIENZA MEMORABILE.

Si torna a Vik per riposare…gli hotel abbordabili con il nostro budget di 40 euro a notte scarseggiano!

Giorno 5: VIK – CASCATE – GEYSIR – LAUGARVATN (GOLDEN CIRLE)

La giornata segue i tragitti delle miglior guide turistiche per cascate (Skógafoss, Seljalandsfoss, Gullfoss) e geyser nel famigerato Golden Circle. La natura non si risparmia e con le cascate puoi davvero divertirti (ci sali sopra o ponteggi sospeso) con un unico risultato certo: bagnarsi fradici!

Pensando che davanti a un geysir ci si possa asciugare proseguiamo ad ammirare questi crateri fumanti e boccheggianti che effettivamente lasciano sconcertati… finalmente siamo nel territorio del turismo vivo e apprezziamo la presenza di innumerevoli bagni in cui cambiare i vestiti bagnati!

Tanto lo zaino è sempre in macchina!

 

Giorno 6: LAUVARGATN – PARCO NAZIONALE DI THINGVELLIR – KERIO – REYKJAVIK

Il viaggio sta giungendo al termine e non possiamo non visitare il parco nazionale, anche se credetemi, purtroppo, completamente sommerso dalla neve. Vale sempre la pena andarci perché rappresenta l’incontro tra la zolla tettonica nordamericana con quella euroasiatica. Si vedono le faglie che in passato hanno creato innumerevoli terremoti e ci si può anche fare snorkeling… poi immancabile bella cascata. A breve distanza anche Kerio, il cratere di un vulcano spento pieno di acqua stagna. Poi diretti verso Reykjavik per la bistecca di balena e una passeggiata in una vera città (molto carina e senza le solite catene di negozi “globalizzati”)

 

Giorno 7: REYKJAVIK – MILANO

The end.

 

DOVE ABBIAMO DORMITO

  1. HOFN: INN Guest House – non male, 152 euro camera da 3 con bagno privato e colazione
  2. DJUPIVOGUR: Hotel Framtid – ottimo cottage, 130 euro con bagno e cucina per 3 persone
  3. SELJALANDSFOSS: NICE HOSTEL – un vero ostello con camerate da 9 e spazi comuni con bevande gratis a volontà. Ottimo per vedere l’aurora perché isolato e posizionato davanti alla bella cascata del luogo. 133 euro 3 posti letto in dormitorio da 9 persone con bagno / docce in comune e colazione inclusa. Consigliatissimo.
  4. VIK: HI HOSTEL – Ottima posizione ma ostello deludente, per nulla ospitale. 145 euro 3 letti in dormitorio da 6 con bagno / docce in comune e senza colazione
  5. LAUVARGATN: HERADSSKOLINN BOUTIQUE HOSTEL – ex scuola trasformata in ostello con spazi molto ampi, aree comuni, ristorante interno e location sul lago. OTTIMO 110 euro camera privata da 3 persone e bagno / docce in comune. Consigliatissimo.
  6. REYKJAVIK: TRAVEL INN – hotel senza pretese, posizione abbastanza centrale per visitare la città. 108 euro camera da tre persone con bagno privato.

DOVE ABBIAMO MANGIATO

Fate la spesa perché nutrirsi in Islanda costa caro!:

  1. HOFN: KAFFI HORNID, sembra una birreria ma si mangia, e anche caro! Consigliatissima per la zuppa con gli scampi che costa circa 50 euro…mangiato le costolette di agnello e l’hamburger di renna: buono!
  2. VIK: HALLDORSKAFFI, ristorante tipico in cui oltre ai cheeseburger e la pizza puoi mangiare una buona zuppa e ho assaggiato un ottimo filetto di salmone! Prezzi medi e sempre pieno, ma veloce…consigliato!
  3. LAUVARGATN: LINDIN BISTROT, location sul lago suggestiva, prezzi sopra la media ma cibo che merita. Ho mangiato l’artic char, una sorta di trota alpina di lago…da provare.
  4. REYKJAVIK: SAEGREIFIN, rosticceria ristorante tipico, molto spartano: si ordina al bancone il cibo presente nella cella frigorifera in vista…solo pesce. Qui ho mangiato la bistecca di balena e degli spiedini di salmone buonissimi e davvero economici per la media, assolutamente da NON Perdere!

 

SITI E CONSIGLI UTILI PER VIAGGI INVERNALI A CACCIA DI AURORA

• Per controllare la viabilità e le condizioni delle strade: http://safetravel.is
• Per controllare le condizioni metereologiche e capire dove presenti maggiori probabilità di vedere l’aurora boreale: http://en.vedur.is/
• Dove vedere l’aurora boreale: http://www.aurora-service.eu
• App Aurora forecast

In fase di pianificazione del viaggio non fidatevi dei tempi di percorrenza indicati da vari navigatori: il vento, la neve e soprattutto le strade chiuse possono prolungare parecchio la durata dei tragitti.

Considerate sempre che le temperature indicate non sono realistiche: -2° gradi con il vento islandese comportano almeno un vestiario da -15°

Buon viaggio!

 

Luana
Luana 30 anni, milanese ma con il sangue meridionale.
Lunatica, a volte introversa, cerca nei viaggi il contatto con la natura e i paesaggi incontaminati. Affronta nuove destinazioni con fini terapeutici: ogni nuova meta diventa una tappa verso la catarsi. Vive le esperienze a 360 gradi, non facendo troppa attenzione ai dettagli organizzativi, puntando soprattutto alle emozioni. Non ama le vacanze, adora viaggiare con impegno e sudore.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata