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Ho sempre vissuto in un’eterna indecisione. Essere più orgogliosa, contenta e fortunata di essere nata a Roma o di essere figlia di due siculi doc?
Devo dire poi che se mettiamo sulla bilancia la casa al mare e la pelle semi nigeriana che spunta fuori d’estate con l’abitudine della vista Colosseo, porchetta e cicoria la scelta diventa ancora più difficile… Così mi sono rassegnata e crescendo mi sono data una sola risposta: sono fortunella, senza farmi troppe domande.

Fino a una decina di anni fa quando le mie persone mi chiedevano da dove venivano i miei genitori, spesso vedevo espressioni perplesse sul loro volto. Ora col passare del tempo e grazie al suo cioccolato, ricevo una sola risposta: “Davvero?Beata te!”.
Crescendo e passando ogni estate della mia vita nella Trinacria ho imparato ad apprezzare sempre di più la Sicilia. La sua terra, i suoi prodotti, i suoi paesaggi, le sue meraviglie e tutto quello che può offrire, al punto di spingermi a visitarla in lungo e in largo e non per vantarmi, ma diciamo che ho raggiunto una buona conoscenza della nostra isola.

Oggi vi darò qualche spunto per una vacanza in una parte forse meno conosciuta della nostra isola ma che senza ombra di dubbio è una delle più rivalutate degli ultimi anni: la Val di Noto.
Spoiler: se siete fan di Montalbano avrete avuto modo di vedere quasi tutto quello che vi esporrò di seguito nelle varie puntate della serie, se non lo siete invece, buona lettura e buon viaggio!
Spoiler 2: se alla fine non vi viene voglia di comprare un biglietto destinazione Catania, vi vengo a prendere a casa 😉

(qui potrete trovare un altro articolo, da non perdere, sulla Sicilia).

MODICA

Inizio da questa pupilla della Sicilia perchè è la più familiare per me e quella da cui provengono i miei genitori. Un paese piccolo che però vanta il suo cioccolato in tutto il mondo, sin dall’antichità.
Divisa in tre macroaree: Modica bassa, Modica alta e Modica sorda (il quartiere più “nuovo”), presenta dei monumenti che vanno assolutamente visitati come:

Per i più intellettuali, da visitare c’é anche la casa di Quasimodo.
Consiglio di approfittare di un dopocena per appostarsi in uno dei punti Belvedere e ammirare la città illuminata, vi sembrerà di trovarvi davanti a un presepe.

Suggerimenti da una modicana doc:

Cannoli e paste di mandorla: “Chantilly” Corso Umberto I, Modica Bassa
Scacce e arancini: in Vico Napolitano c’è una rosticceria piccolissima che fa impazzire tutti.
Brioches e granite: “Caffè dell’Arte”, Corso Umberto I 114, Modica Bassa
Cioccolata: “Bonajiuto”, Corso Umberto I 159, Modica Bassa

 

RAGUSA IBLA

Da Modica si può arrivare facilmente a uno dei posti più incantevoli della Val di Noto in una ventina di minuti nemmeno in macchina, Ragusa Ibla.
Si deve lasciare l’auto in un parcheggione all’ingresso del paese e poi farsela tutta a piedi fino a salire nella parte pulsante di quest’angolo ragusano –consiglio scarpe comode!- in cui svetta il Duomo di San Giorgio e una piazza che ospita diversi ristoranti e negozietti tipici che nelle sere d’estate sono aperti fino a tardi in cui è possibile degustare prodotti locali e ovviamente acquistarli.
Vi vorrei rincuorare : non avrete un dejavù alla vista del Duomo. So che vi sembrerà apparentemente uguale a quello di Modica ma l’arte barocca tipica della Sicilia tende a far somigliare un pò tutto. In ogni caso vale la pena visitare tutte le chiese al loro interno perchè variano molto!

ORTIGIA

Se si decide di visitare la Val di Noto una delle tappe fondamentali deve essere necessariamente una delle meraviglie della Sicilia del Sud e cioè Ortigia. Dopo una gita al teatro greco non si può non percorrere il ponte Umbertino fino ad arrivare al vero cuore di Siracusa. Ortigia infatti, oltre ad essere bella di per sè, racchiude il centro storico della città e le stradine che portano a piazza Duomo sono piene di boutique e negozietti che ti lasciano incantata a ogni vetrina.
Io consiglio di visitarla all’orario aperitivo se non direttamente di sera, più che altro per il clima afoso (ovviamente parlo dell’estate!) ma se si vuole approfittare della luce del giorno per apprezzare al meglio i colori e soprattutto la poca confusione, vi suggerisco di andarci nel primo pomeriggio, così da poter far merenda con la chicca delle chicche della Sicilia e cioè sua maestà brioche col gelato.

NOTO

Ultimiamo il mio tour ideale da turista con la città che ospiterà il matrimonio dei Ferragnez e che da il nome a quello che vi sto raccontando da mezz’ora a questa parte: Noto.
Il suo centro storico si può raggiungere da diverse parti ma se si sceglie quella corretta, si può entrare nel centro storico di Noto dalla Porta Reale, un arco che da accesso al corso principale.
Percorrendo il corso ci si imbatte in alcune delle sue pepite, la Chiesa di Santa Chiara, la Cattedrale -riaperta al pubblico nel 2007 dopo dieci anni di rifacimenti e ristrutturazioni causa terremoto-, Palazzo Nicolaci e altro ancora.
Vi consiglio di visitare Noto a Maggio, non solo perchè il clima è più permissivo per i turisti (d’estate è uno dei posti più caldi in cui sia mai stata) ma anche e soprattuto perchè tradizione del paese è l’ “infiorata” la terza domenica del mese. Non so se avete presente quella di Genzano, vicino Roma, ma tendenzialmente si tratta della stessa cosa: artisti Infioratori che allestiscono interamente via Nicolaci da lato a lato tappezzandola di fiori.

MARZAMEMI

Con un nome prettamente proveniente dall’Arabia che significa “piccolo porto”, Marzamemi è un piccolo villaggio di pescatori in cui si produce tonno a volontà e non per niente è l’unico posto in cui viene fatta “la sagra della tunnina”.
Venendo dal parcheggione all’ingresso del paese che per fortuna conserva il piccolo centro ancora pedonale, si entra nel borgo di Marzamemi lasciandosi il mare sulla destra e tante piccole botteghe sulla sinistra. Si passa davanti a Campisi uno degli shop di prodotti tipici della zona in cui si può degustare di tutto, dalla passata di pomodoro alla bottarga di tonno, il tutto accompagnato da un buon bicchiere di Nero D’Avola in cui è doveroso fermarsi. Si continua a camminare finchè non ci si imbatte in una stradina sulla destra che porta dritto dritto alla piazzetta della tonnara di Marzamemi in cui troviamo un degli scorci più fotografati del mondo che fa subito Grecia e la chiesa di San Francesco da Paola sulla sinistra e la suggestività del borgo continua seguendo la strada ed entrando in una vietta con vista mare.
Consiglio spassionatamente di visitare il tutto all’orario dell’aperitivo perchè la varietà di locali permette di mangiare molte sfiziosità a prezzi ridicoli e farlo gustandosi anche lo spettacolo del tramonto sull’acqua non ha prezzo.

Pepite Consiglia:
Liccamuciula mi ha rapito il cuore da un paio d’anni. Questo book bar con cucina e shop annesso in cui si può bere e mangiare benissimo con vista piazza Tonnara è uno dei must per me di ogni estate.
Forse un pò più caro degli altri ma ne vale la pena.

Sicilia

Da Marzamemi si possono raggiungere varie località marittime che non hanno niente da invidiare alle Canarie.

SAN LORENZO

Per chi è amante sia della sabbia sia degli scogli, suggerisco di andare almeno un giorno a San Lorenzo.
Si può scegliere una soluzione più comfort come dei lidi attrezzati di cui pian piano si sta riempiendo il litorale ma anche la spiaggia libera. Io consiglio di spingersi più in fondo possibile in cui ci sono tratti più stretti di sabbia e qualche scoglio in quanto di solito è la parte meno affollata e ci si può gustare al massimo la tranquillità ma soprattutto l’acqua cristallina a un passo dall’ombrellone.

Siclia

 

VENDICARI E CALAMOSCHE

Per veri avventurieri e per chi non soffre di pressione bassa. Vendicari è una riserva naturale in cui, dopo un pò di camminata, si apre una distesa azzurra che il mondo ci dovrebbe invidiare. Una delle meraviglie della riserva è che ci si può dimenticare del caos delle spiagge turistiche e godersi a pieno una giornata al mare senza troppo rumore e persone nei dintorni. Per chi non è amante della routine della spiaggia ma preferisce fare grandi passeggiate in riva al mare, si può ipotizzare un percorso che parte dall’ombrellone fino ad arrivare alla torre Sveva e alla Tonnara.

Per chi invece non ne ha ancora a sufficienza, faticando un altro pò, si arriva a un’altra spiaggia mozzafiato: Calamosche. Una caletta e probabilmente la spiaggia più bella di Vendicari, ideale per gli amanti dello snorkeling dato che vanta una fauna marina degna di invidia. Volendo ci si può arrivare anche senza attraversare tutto il litorale della riserva ma bisogna affrontare 1 km di camminata sotto al sole.

Non so voi, ma io non vedo l’ora delle mie ferie!

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