DOG REVOLUTION - LA NOSTRA VITA CON SUSINA | Pepite per Tutti
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Che Susina sia entrata nella nostra vita ormai non è un mistero per chi segue Pepite su Facebook e soprattutto su Instagram.
Andrea e io siamo ormai letteralmente rimbambiti tanto da postare una foto della nostra pelosetta praticamente ogni 3-4 foto in cui raccontiamo le nostre pepite o condividiamo piccoli scorci della nostra quotidianità.
 
Questo post non serve a promuovere l’adozione di un cagnolino all’interno della vostra famiglia, ognuno sa perfettamente quali siano i propri limiti e le proprie necessità e se un cane non rientra in nessuno dei vostri pensieri, chi siamo noi per convincervi del contrario?
 
Questo post è la risposta a chi mi ha detto, in più occasioni: ‘Hai coraggio ad aver preso un cane a Milano e con i ritmi di vita che fai/fate’.
 
Coraggio? 
 
Coraggio per me vuol dire mollare una strada per intraprenderne un’altra totalmente inesplorata, coraggio è amare pur sapendo che si sta dando qualcosa senza necessariamente ricevere qualcosa indietro; coraggio è ammettere di aver sbagliato, di aver paura.
Questo è coraggio!
 
Questo post invece serve a me per prima, per raccontare e raccontarmi come è cambiata la mia vita dopo aver permesso alla razionalità di andarsene in vacanza, facendo posto alla pancia e al cuore. O all’istinto, come preferite.
 
Dirò una frase già sentita, ma verissima: non sono stata io a scegliere Susina, è stata lei a decidere che le piacevamo, che voleva venire a vivere con noi. 
Andrea e io passavamo distratti davanti a un negozio di animali e siamo entrati (poveri incoscienti) per chiedere informazioni su un cucciolo che non era lei. Ma lei ha deciso che, niente da fare, voleva venire a casa con noi e si è praticamente attaccata al mio braccio…e ai miei braccialetti, per un’ora buona.
 
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Noi siamo usciti dal negozio col cuore infranto e pieno di dubbi: ‘Come facciamo a far conciliare la nostra vita con la sua? Non la faremo soffrire lasciandola sola durante il giorno? E la sera come ci organizzeremo? E le vacanze?
E ancora: ‘Ci cambierà la vita?
 
Beh, col senno di poi, la risposta è decisamente sì. La vita ce l’ha cambiata.
 
Punto uno: ci siamo rimbambiti peggio di quei genitori che mostrano le foto dei figli anche quando vanno a donare il sangue alle 7 del mattino e a nessuno potrebbe importargliene di meno.
 
Punto due: siamo pieni di peli. Ovunque. La spazzola a rullo per abiti ormai è entrata nella top ten dei miei must have da borsetta.
 
Punto tre: ovunque si vada lei c’è. A fare l’aperitivo, dal parrucchiere, a cena fuori etc… Cerchiamo di portarla con noi sempre e se non può venire con noi… spesso non andiamo nemmeno noi.
 
Punto quattro: ci ha messo davanti alla nostra inadeguatezza e ci ha migliorati. Un cane ha bisogno, per quanto possibile, di ritmi regolari e organizzazione, due cose che non potrebbero essere più distanti dal nostro modo di vivere.
Eppure abbiamo imparato a svegliarci al mattino senza perdere tempo, portandola fuori e riscoprendo il piacere di fare colazione assieme mentre lei gioca a fare l’aspirapolvere raccogliendo tutte le briciole delle brioche sul pavimento del bar. Piccoli cambi di abitudine certo, ma fondamentali.
 
– Punto cinque: abbiamo scoperto la vita di quartiere.
Un cane ti fa parlare con tutti, ma davvero con tutti. Dalla signora della lavanderia che ci racconta delle sue gatte e ci lascia il suo cellulare così possiamo avvisarla nel caso in cui la lavanderia sia chiusa e noi abbiamo bisogno di avere lo stesso le camicie stirate, ai vicini di casa che fino a un secondo prima di vederla si limitavano al buongiorno e buonasera.
 
Punto sei: abbiamo capito di essere degli ansiosi. Anzi, io sono un’ansiosa. E senza polso. La rimprovero e nel frattempo le accarezzo le orecchie. Nemmeno a dirlo non mi ascolta praticamente mai.
E a me sta anche bene così.
 
Potrei proseguire almeno fino al punto dieci…ma sai che noia? Tanto avete capito quello che voglio dire, o rischio di diventare noiosa come quelle mamme over proud che nessuno sopporta.
 
Susina ha tirato fuori i miei punti deboli, ma anche la dolcezza che non pensavo di avere. Ha insegnato a Andrea che l’amore per un cane è diverso da quello per un gatto, non tanto nella portata dell’affetto, quanto nella gestione della relazione.
 
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Susina c’è e sebbene non arrivi a pesare sette chili, è anche bella ingombrante. 
E ripeto, a noi sta bene così.
E non cambieremmo una virgola di quello che non abbia già provveduto a cambiare lei stessa arrivando a casa nostra, a casa sua.
 
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No, decisamente questo non è coraggio, è solo aver permesso, per una volta tanto, alla razionalità di andare a farsi friggere e all’istinto di prendere il sopravvento. 
Archiviare sotto la voce: fare tesoro dell’insegnamento anche quando saremo indecisi nel prendere decisioni potenzialmente pericolose ma probabilmente vincenti.
 
 

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