Home » LIFESTYLE » Cultura » QUI LIBRI – I NOSTRI PREFERITI DI APRILE

QUI LIBRI – I NOSTRI PREFERITI DI APRILE

Ho pensato a lungo a come introdurvi i consigli letterari del mese perché, in un certo senso, sentivo la “responsabilità”, e  vi prego di passarmi il termine, di parlarvi di cose leggere, di non angosciarvi la vita, perché già questa quarantena non aiuta.

Per questo motivo ho deciso di iniziare questo nuovo articolo parlandovi di una delle autrici che nell’ultimo periodo mi è entrata nel cuore.

Chi mi conosce sa che non amo molto i libri romantici e struggenti ma lei fa parte di quel mondo che in editoria viene definito chick-lit, vale a dire romanzi rosa ma al contempo ironici e che parlano di donne in carriera e non delle cottarelle liceali.

Sto parlando della vincitrice del Premio Bancarella Anna Premoli e qui di seguito vi parlo del suo ultimo libro uscito nelle librerie il 24 Febbraio.

 

MOLTO AMORE PER NULLA – di Anna Premoli – Edito da Newton Compton

“ Per chi, in un momento qualsiasi della propria vita,

si è sentito “diversamente attraente”

e incapace di omologarsi”

Viola Brunello ne ha abbastanza degli uomini. Soprattutto di quelli che pensano di poter sfruttare la sua brillante intelligenza per i propri scopi. Avvocato d’affari e con uno studio avviato da poco, Viola non vuole perdere tempo a inseguire sogni romantici che in fondo al cuore ritiene del tutto irrealizzabili.

Preferisce concentrarsi sulle sfide lavorative e sulla sua famosa “lista”, quella che ha compilato in una serata dall’elevato tasso alcolico.

Sebbene l’idea sia nata per caso, ben presto Viola si lascia entusiasmare dall’idea di eliminare tutti i punti della sua “bucket list”: è così che decide di buttarsi in avventure che non pensava potessero proprio fare per lei… Una cosa è certa: le sfide filerebbero più lisce se Lorenzo Vailati, uno dei partner di una società che le ha da poco affidato un incarico, non avesse scoperto a sua volta il contenuto della lista e non ne fosse rimasto intrigato.

Perché Viola ne ha abbastanza degli uomini. Di tutti, ma soprattutto di quelli come Lorenzo.

“… ti è mai successo di conoscere qualcuno che sulla carta non avrebbe dovuto avere niente di speciale, anzi, che avrebbe dovuto farti scappare a gambe levate, e che invece si è in qualche modo infilato sotto la tua pelle senza quasi che tu te ne accorgessi?”

LIBRI DI APRILE

Vi è mai capitato nella vita di non sentirvi per nulla attraenti? Di pensare, “Nessuno mi guarderà mai in un certo modo”?

Ecco se vi siete mai sentite o sentiti così, questo è il libro che fa per voi.

Questa volta la penna ironica e allo stesso tempo romantica della Premoli fa centro parlando di donne che possono risultare attraenti perché hanno un cervello degno di nota e non solo un fisico da mozzare il fiato e lo fa con il suo tratto mordace che la contraddistingue.

Viola Brunello è un avvocato d’affari e per chi ha letto “Questo amore sarà un disastro” di cui vi abbiamo parlato nella primissima recensione, conoscerà già il caratterino di Viola, una donna che ha sofferto per l’uomo sbagliato e che ha deciso di vivere la sua vita in maniera ordinaria, fino al giorno in cui incontra il dottor Vailati,uomo molto attraente, motivo che porta la nostra protagonista ad odiarlo. Viola non ama gli uomini troppo belli, e su questo devo essere sincera sono d’accordo con lei, ma con lo scorrere delle pagine scopriremo che Lorenzo non è solo molto attraente.

In una serata dall’alto tasso alcolico Viola decide di fare una “Bucket List”. Avete presente di cosa si tratta? Sono quelle liste che contengono tutto quello che si vuol fare almeno una volta nella vita. Chi di noi non ne ha una d’altronde?

Una lista che, per l’avvocato Brunello, è stata semplice da compilare ma non altrettanto da portare a termine poiché non è mai facile uscire dalla propria  “confort zone”. Ma la sfortuna vuole che anche Lorenzo ne viene a conoscenza e allora si che si prospetta qualcosa di davvero interessante…

E voi avete una Bucket list?

Se non l’avete ancora fatta, fatelo.. è cosi bello uscire dagli schemi!

 


Vi voglio parlare di un altro libro, uscito nel Febbraio 2020, che mi ha “segnata” in questa quarantena, se così si può dire.

Devo essere sincera era la prima volta che leggevo un libro di Vanessa Monfort e ci ho perso un po’ di tempo per comprendere il suo stile di scrittura ma, una volta compreso, è stato bello percorrere questo “viaggio”.

 

IL SOGNO DELLA CRISALIDE – di Vanessa Monfort – edito da Feltrinelli editore

“ Tutti abbiamo almeno un’opportunità

per realizzare un grande cambiamento di vita,

uscire dalla nostra crisalide

e rinascere in una forma più autentica,

più forte, più libera”

Durante un volo intercontinentale tra New York e Madrid, due donne si conoscono.

Sono sedute vicine e sono entrambe a un punto di svolta, tradite da quella che credevano fosse la loro ragione di vita.

Patricia è un ex giornalista in crisi, Greta invece non vedeva un tramonto da quattordici anni. Ha vissuto in un convento, isolata da tutto, finché è successo qualcosa che l’ha costretta ad andarsene, e ora si scopre fragile e impreparata davanti a tanta libertà.

Racchiuse nel bozzolo protettivo dell’aereo che scivola silenzioso sopra l’oceano, le due donne si raccontano: le pressioni, le sfide, la spinta alla ribellione, la sofferenza e la fatica di ricostruirsi. E poi la difficoltà di essere donna, figlia, madre, amante, amica, di conciliare lavoro e vita privata, obblighi e pulsioni.

Ha inizio così un processo di cambiamento che le aiuterà a rimettere a fuoco ciò che davvero vogliono e a spiccare il volo. Perché anche la crisalide, per trasformarsi in farfalla, deve prima sognare le sue ali.

“ L’inferno è svegliarsi ogni mattina in una situazione

in cui le persone intorno a te

ti fanno sentire in pericolo”

Libri di Aprile

Questa frase mi è rimasta molto impressa, forse perché rispecchia esattamente ciò che stiamo vivendo in questo momento.

Voglio essere sincera con voi: inizialmente non è stato semplice leggere questo libro,  la scrittrice  mi sembrava troppo prolissa in certi punti.

Io sono dell’idea che ogni libro ha il proprio momento, il proprio posto nella vita di un lettore se così si può dire.

Ecco io per molto tempo durante questa lettura ho pensato che non lo fosse, che non fosse questo il momento, ma poi c’è stato un passaggio che mi ha fatto capire cosa stessero provando le due protagoniste, perché anche io so cosa significa avere paura di essere quella diversa. Per molto tempo lo sono stata, sono stata quella incompresa, quella con due io”.

E in quel momento ho capito che questo libro, in realtà, era arrivato nel momento giusto, solo che molte volte le cose giuste non sono semplici da accettare.

È arrivato in un momento di totale riflessione, una riflessione profonda.

Viviamo in un mondo che va a cento all’ora e molte volte fermarci, meditare, darci del tempo, non ci è concesso o non vogliamo concedercelo.

Viviamo in differita sempre concentrati su quella lucina blu che ci reca tanti problemi a dormire la notte, ma di cui non possiamo fare a meno.

Viviamo in un mondo dove il bullismo o il mobbing sono parte integrante della società e non ci rendiamo conto di quanto questo distrugga chi ne soffre. Non ci rendiamo conto di questo perché noi stessi ci ritroviamo in quel vortice che non ci permette di guardare al di là del nostro smartphone.

Questo libro è per tutti coloro che hanno avuto una vita difficile, ma che poi si sono rialzati e hanno lottato per far sentire le proprie opinioni. Un libro  per chiunque abbia avuto il coraggio di schierarsi.

È un viaggio, alla scoperta di noi stessi.

Non è sicuramente una lettura semplice ed io per prima ho dovuto assimilare tante informazioni e la cosa mi ha portata a provare amore ed odio per questo libro.

Alla fine sono arrivata alla conclusione che il mio senso di smarrimento iniziale, fosse dovuto al fatto che anche Patricia e Greta si sentissero così; in tutta la prima parte del libro cercano di ricostruire le proprie sicurezze e  opinioni.

Il loro è un vero e proprio viaggio introspettivo per seppellire i loro demoni e lasciarsi il passato alle spalle.

Perché loro come le crisalidi hanno dovuto sognare le proprie ali.


Sempre in tema di donne forti e coraggiose, vi voglio parlare della biografia di una donna che io stimo molto e che ha scritto insieme a suo marito un pezzo di storia di questo ventunesimo secolo.

Vi sto parlando di Michelle Obama e della sua biografia che si intitola:

 

BECOMING la mia storia – di Michelle Obama – edito da Garzanti

“Mi rendo conto della sfida più grande:

far coincidere chi sei con il posto da dove vieni

e quello in cui vuoi andare.

Mi rendo conto anche che avevo ancora molta strada fa fare

prima di trovare la mia voce”

Quando era solo una bambina, per Michelle Robinson l’intero mondo era racchiuso nel South Side di Chicago, dove lei e il fratello Craig condividevano una cameretta nel piccolo appartamento di famiglia e giocavano a rincorrersi al parco.

È stato qui che i suoi genitori, Fraser e Marian Robinson, le hanno insegnato a parlare con schiettezza e a non avere paura. Ma ben presto la vita l’ha portata molto lontano, dalle aule di Princeton, dove ha imparato per la prima volta cosa si prova a essere l’unica donna nera in una stanza, fino al grattacielo in cui ha lavorato come potente avvocato d’affari e dove, la mattina di un giorno d’estate, uno studente di giurisprudenza di nome Barack Obama è entrato nel suo ufficio sconvolgendole tutti i piani.

In questo libro, per la prima volta, Michelle Obama descrive gli inizi del matrimonio, le difficoltà nel trovare un equilibrio tra la carriera, la famiglia e la rapida ascesa politica del marito. Ci confida le loro discussioni sull’opportunità di correre per la presidenza degli Stati Uniti, e racconta della popolarità vissuta – e delle critiche ricevute – durante la campagna elettorale.

Con grazia, senso dell’umorismo e una sincerità non comune, Michelle Obama ci offre il vivido dietro le quinte di una famiglia balzata all’improvviso sotto i riflettori di tutto il mondo e degli otto anni decisivi trascorsi alla Casa Bianca, durante i quali lei ha conosciuto meglio il suo Paese e il suo Paese ha conosciuto meglio lei. “Becoming” ci conduce in un viaggio dalle modeste cucine dell’Iowa alle sale da ballo di Buckingham Palace, tra momenti di incredibile dolore e prove di tenace resistenza, e ci svela l’animo di una donna unica e rivoluzionaria che lotta per vivere un autenticità, capace di mettere la sua forza e la sua voce al servizio di alti ideali.

Nel raccontarsi con onestà e coraggio, Michelle Obama lancia una sfida a tutti noi: chi siamo davvero? E chi vogliamo diventare?

“ Anche se non è bella o perfetta.

Anche se è più dura di quanto vorresti che fosse.

La tua storia è quello che hai, quello che avrai sempre.

Non dimenticarla mai.”

Libri di Aprile

La lettura di questo libro è stata molto intensa.

Il racconto inizia con  una Michelle bambina che vive a South Side, Chicago. E’ sempre stata una bambina molto intelligente e determinata.

La sua era una famiglia umile, con una madre e un padre che volevano solo il meglio per i propri figli Craig e Michelle.

È sempre stata molto ambiziosa, doveva dimostrare che fosse sempre all’altezza.

Iniziando dalle lezioni di piano con la sua prozia fino a Princeton e Harvard, la sua determinazione l’ha portata a diventare un bravissimo avvocato e ad ottenere una posizione nel mondo.

Inizia così il lavoro come avvocato in uno studio legale di Chicago e conosce quello che diventerà suo marito.

Lei e Barack sono molto diversi, lei ha sempre cercato di migliorare la sua condizione in un contesto sociale difficile. Lui invece voleva cambiare il mondo, voleva adattarlo gli altri.

Ed è spinto da questa idea che inizia a lavorare in politica.

Nel frattempo creano una famiglia nascono le loro due figlie e Michelle cambia lavoro, lascia lo studio legale, e dopo vari lavori, inizia a lavorare in ospedale.

Ciò che si evince da questo libro è che anche se ci troviamo nel ventunesimo secolo sono ancora troppi gli steriotipi, colui che è vincente deve essere bianco e ricco, loro due non erano ne ricchi ne tanto meno bianchi, insiste spesso su questo tema, perché il colore della pelle ahimè è ancora una barriera. Pertanto tutto ciò che deve fare un “nero” deve farlo al centro per centro bene per dimostrare che può farcela.

Credo che questo sia il tema cruciale del libro. Qualcosa su cui riflettere.

Nel momento in cui Barack viene eletto, tutta la loro vita cambia, lei non è mai stata una politica non ha mai amato i politici per tanto fa quello che le riesce meglio, inizia dei progetti di sensibilizzazione, uno fra tutti è l’orto all’interno della Casa Bianca. Una specie di prigione dorata dove non possono neanche aprirsi le finestre.

Obama non riesce in tutto ciò che voleva durante i suoi due mandati, ma passa la riforma sulla sanità e prova a combattere contro l’uso eccessivo delle armi in America, una lotta che purtroppo non ha vinto.

Il libro termina con la cerimonia d’insediamento di Trump in cui Obama “passa il testimone” e con un nuovo capitolo sicuramente per la loro vita finalmente privata.

 


Dato il periodo un po’ particolare, e dato che dobbiamo restare a casa e magari qualcuno di voi ha anche dei  bambini, ho pensato che parlare anche di libri per bambini può essere utile a qualche mamma.

Io leggo sin da piccola e credo che sia ai bambini che agli adulti serva un momento per staccare la spina, e entrare nel mondo della fantasia.

Per questo vi voglio parlare di un libro adatto ad ogni età. Sia per grandi che per piccini.

 

IL PICCOLO PRINCIPE – di Antoine De Saint-Exupéry – edito da Bompiani

“ Tutti i grandi sono stati bambini una volta

(ma pochi di essi se ne ricordano) ”

Sei anni fa ebbi un incidente col mio aereoplano nel deserto del Sahara. Qualche cosa si era rotta nel motore, e siccome non avevo con me né un meccanico, né dei passeggeri, mi accinsi da solo a cercare di riparare il guasto.

Era una questione di vita o di morte, perché avevo acqua da bere soltanto per una settimana..

Potete immaginare il mio stupore di essere svegliato all’alba da una strana vocina: “ Mi disegni, per favore, una pecora?” … E fu così che feci la conoscenza del piccolo principe.”

A settant’anni della pubblicazione negli Stati Uniti del libro, Il Piccolo Principe è diventato un long seller internazionale, un testo che ha fatto innamorare milioni di lettori nel mondo.

“ Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro,

dalle tre io comincerò ad essere felice”

Libri di Aprile

La storia narra di un bambino che vagando nell’universo passa da un asteroide ad un altro e incontra vari personaggi singolari fra loro, una volpe, un ubriacone, un re, un uomo che accende e spegne i suoi lampioni.

Ognuno di loro nasconde vizi e virtù. Ciò che questo libro vuole insegnare sia ai più piccoli ma anche e forse soprattutto ai più grandi è che: gli uomini crescendo perdono i significato di ciò che realmente è importante.

Questo libro è stato scritto per ricordarci e insegnarci i valori più puri e veri che ci siano, come l’amore verso tutto ciò che ci circonda e l’amicizia.

 

 

Roberta Bucci
Roberta Bucci

Roberta, classe 1994, nata a Bari, dove lavora nel campo della ristorazione, divoratirce di libri a tempo perso, eterna sognatrice e anche un po’ rompi scatole per natura, lo sanno bene le persone a lei care delle quali non potrebbe mai fare a meno.
Il mondo perfetto per eccellenza? Sicuramente un mondo pieno di libri!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *