Pepite per Tutti - Lifestyle WebMagazine

Vi ricordate Flora, Fauna e Serenella, le tre fatine buone che per il compleanno della Bella (non ancora) Addormentata nel Bosco si mettevano in testa di farle una sorpresa cucendole un bell’abito da Principessa? O i topolini di Cenerentola che squittendo e collaborando coi passerotti cercavano di aiutarla a preparare un bel vestito degno di andare al ballo?

Ecco, se avessero saputo, sarebbero tutti andati da L’Hub a chiedere aiuto, evitando figuracce e fatiche 🙂

 

L’Hub è un laboratorio tessile che nasce da un’idea di Barbara Zucchi Frua e dalla preziosa collaborazione delle persone che vi lavorano con passione e pazienza (io ringrazio le due Chiara per la disponibilità e la dolcezza). Dicevo dunque, L’ Hub nasce come laboratorio tessile ma diventa, all’occorrenza, anche laboratorio di sogni: Chiara mi spiega infatti, che tantissime persone arrivano con un’idea, una foto, un modello per farsi aiutare, con ago, filo, cartamodelli e macchina da cucire a riprodurre con le proprie mani il capo dei sogni (non vale per gli abiti da sposa: mi allerta Chiara che cucire da sola il proprio abito bianco porti malissimo!).

 

Per chi invece, proprio come me, ha sfidato la vita trasferendosi in una città lontana dalla famiglia, si sente una donna forte e indipendente, ma versa lacrime amare se deve attaccare un bottone, Hub organizza dei corsi base dove si insegna l’ABC del cucito anche a chi ha poca manualità, come la sottoscritta.

Per i più creativi invece (e i terrorizzati dagli aghi aggiungo io), i corsi di stampa insegnano, usando preziosi blocchi tra fine 700 e fine 900 usati prima dell’invenzione della rotativa, a decorare stoffe con colori e fantasia… e soddisfazione.

 

Ma da L’ Hub, oltre all’idea, a vincere è l’atmosfera: nell’ambiente in cui riecheggiano le note di Joss Stone, trionfano i colori dei rocchetti di filo appesi alla parete come un quadro decorativo, scampoli di stoffe a fiori e righe multicolor, Singer modernissime a contrasto con una vecchia macchina da cucire che ritrovo anche a casa della mia nonna (non le ho mai chiesto come facesse a coordinare pedale e mani), gessetti e scritte sul muro che sembrano incoraggiare anche le più timide: ‘Scegli il tuo modello, prova la tua taglia, taglia e cuci e fai il tuo guardaroba’. Facile no? 🙂

 

E mi tornano alla mente le immagini delle mie nonne, due sarte così brave e così diverse: una fantasiosa e qualche volta eccentrica (come quando mi confezionò un abitino con le toppe che era il mio cruccio da bambina), l’altra così abile nel riparare qualunque cosa, con i suoi fili imbastiti e le maniche del vestito piene di aghetti appuntati per prendere misure, tirare e accorciare.

 

E capisco adesso quanto amore ci fosse nel gesto di cucire un abito per una bimba di 9 anni capricciosa o anche solo nell’ attaccare un bottone o rammendare un piccolo strappo e penso che sì, anche io dovrò imparare se non ad essere brava come le mie nonne, almeno a saper fare un orlo che possa renderle orgogliose di una nipote viziata come me 🙂

 

Dedicato alle mie due nonne

 

DOVE TROVARLI:
L’Hub
Ripa di Porta Ticinese 69, Milano
Tel. 02 45548183

info@l-hub.it
http://www.l-hub.it/

Ilaria

Ilaria, segno zodiacale Leone, classe 1980, cresciuta in Umbria a suon di Mila e Shiro e Soldini del Mulino Bianco, si fa adottare da Milano e dai tramonti dei Navigli, di cui si innamora durante un tormentato master in Bocconi.
Ama Andrea, Domitilla e Susina, ma anche la pasta frolla, il rossetto rosso, lo yogurt greco, la bossanova, i fiori di zucca fritti, l’Islanda e il Giappone. Le piace mettere insieme le persone e i progetti, è tenace e non molla mai.

Motto: We shall never surrender (cit. Winston Churchill).

2 Risposte

  1. Emiliana

    Sì lo so, me ne avevi parlato … e ti ho detto, e ribadisco, che è un'idea tanto semplice, quanto utile e piena di altissimo valore simbolico … perchè un vestito fatto per te … da te … non ha prezzo … Ma io sono pigrissimaaa … ma sai che è proprio la pepita che fa per me in questo momento? … Ti dirò 😉 …

    Continua così ragazza!!!

    Rispondi
  2. Ilaria
    ilaria

    🙂 ma non vogliamo provare in due a prendere in mano ago e filo e diventare due sartine in erba? 😉

    Mai dire mai Emi 🙂

    Rispondi

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