Pepite per Tutti - Lifestyle WebMagazine

Il Nepal era ormai l’obiettivo da qualche anno….magari durante la stagione monsonica non è la meta ideale, ma rappresenta comunque un’esperienza di vita incredibile. Proprio così: condivido un’esperienza, non scrivo una guida, ma racconto un viaggio!

La prima cosa avvistata in aeroporto dopo l’arrivo è stato un cartello con NEPAL – Never End Peace And Love…. Da quel momento i cartelli pubblicitari giganteschi con prodotti che difficilmente un nepalese potrebbe permettersi hanno suscitato solo tanta perplessità!

Difficile pensare a questa esperienza come ad un unico viaggio perché ne racchiude almeno 3: il primo nella valle di Kathmandu, il secondo durante il trek di Poon Hill alle porte dell’Annapurna e il terzo nel National Park di Chitwan.

Infine una perla che mi è rimasta nel cuore: la città di Bandipur.

VALLE DI KATHMANDU

L’impatto con la città è forte: traffico, smog, sporcizia e clacson che suonano in continuazione. In aggiunta i nepalesi hanno un’abitudine fastidiosa: sputano rumorosamente, ma ci si abitua velocemente!.

Nella valle ci sono almeno 3 città accumunate dalla presenza di “Durbar Square” con stupa e pagode storici: Bhaktapur, Kathmandu e Patan. In ciascuna di queste città ci sono tanti fedeli per la maggior parte induisti, che cominciano dalle 04:45 del mattino a pregare svegliando le circa 3.000 divinità con un “gong” di campana…che risveglio soft! Consiglio: in qualsiasi posto scegliate di dormire, verificate di non essere a lato di un luogo di culto altrimenti potreste rischiare di cominciare la giornata alquanto inversi! Inutile dire che il caos a Kathmandu potrebbe coprire il suono delle campane, ma a Bhaktapur e a Patan non c’è davvero scampo!

La storia di questi monumenti religiosi è ricca e affascinante, e anche il Kamasutra ne è parte integrante. Inizialmente ci si sente in imbarazzo di fronte alla guida turistica che davanti ad una pagoda vi spiega una nuova posizione mantrica, ma alla fine rimarrete incuriositi dalle ragioni culturali che hanno portato l’induismo a promuovere tra i propri valori il piacere dell’amore.

Intorno alla valle si possono fare numerose visite che ti avvicinano alla cultura locale: assistere alle cremazioni – Pashupatinath – sul fiume Bagmati e ai sacrifici animali…ma soprattutto visitare monasteri tibetani che nascondono monaci tecnologici e all’avanguardia…..

Rispetto alla Marijuana solo i Santoni possono usarne e disporne impunemente. Il resto della popolazione ormai non vive più negli anni ’70 ed esistono dei limiti di possesso: ovviamente di gran lunga superiori a quelli italiani! Vi avviso: se andate durante i monsoni “non è stagione” della cannabis, come per la frutta e la verdura a km 0!

Una buona notizia: non si mangia affatto male, tanto riso e pollo, ma anche buonissimi noodles e fantastici momo (ravioli di carne e o vegetariani) e poi le patate amate da tutti e le zuppe di legumi! Se prendete un Nepali set andate sul sicuro!

TREK DI POON HILL

Solo 4 giornate intense per un totale di quasi 60 km e circa 1200 metri di dislivello. Maggiori difficoltà? Abituarsi alle sanguisughe, all’assenza di elettricità e all’acqua fredda!

Altri elementi caratterizzanti sono gli scalini, infiniti, di ogni dimensione e pendenza, molto scivolosi, quasi trappole per “culi” umani! Non posso averne la certezza assoluta, ma su 1200 metri di dislivello credo che almeno 1000 siano stati di scalini… e circa una ventina li ho percorsi con il fondoschiena dopo scivolate monsoniche!

Quasi sicuramente sarete accompagnati da Sherpa, figure quasi mitologiche dall’età indefinita che faranno il vostro stesso tragitto in infradito senza cadere neanche una volta! Oltre ad aiutarvi con gli zaini avvisteranno qualsiasi sanguisuga sul vostro corpo prima che ve ne accorgiate!

La scenografia della vegetazione e dei flussi d’acqua è incredibile se rapportata ai duemila / tremila metri di altezza, i paesaggi sono mozzafiato. Peccato che per avvistare le vette perennemente coperte da nuvole si debba attendere il miracolo…che per fortuna è arrivato all’alba su Poon Hill, per la durata di 20 minuti circa!

I paesini di Ulleri, Ghorepani e Ghandruk sono la pace dopo aver soggiornato nelle cittadine della valle…solo tranquillità a lume di candela! Non aspettatevi grandi alloggi, i materassi sono nulli ed è meglio non osservarli alla luce, al massimo dategli un’occhiata al mattino dopo aver già dormito!

Pokhara è il punto di ingresso e di uscita dalle montagne: turistica e fornita, sicuramente da apprezzare prima e dopo giorni di privazioni.

NATIONAL PARK DI CHITWAN

Pianura, immensa pianura, risaie infinite: la Jungla di Chitwan. Un po’ una delusione se ci si aspetta un safari: il Nepal non è l’Africa. La vegetazione è talmente folta che la visibilità è ridotta, quindi ad accezione dei rinoceronti e degli elefanti gli altri animali sono difficilmente avvistabili. Un giro sull’elefante è d’obbligo: vi sentirete forti e al sicuro….e anche un po’ scomodi! diciamo che due ore sono un tempo tollerabile, ma non vi consiglio di starci oltre.

Poi c’è il giro a piedi: entusiasmante!!! Vi racconteranno come scappare da un rinoceronte perché lui corre fino a 60 km/h, ma andando dritto, mentre voi potrete improvvisare ballettini a zig zag, o pregare davanti a una tigre piuttosto che fissarla negli occhi per dimostrargli che siete forti…immaginate la scena? Tragicomica solo a pensarci!

LA PERLA DI BANDIPUR

A Bandipur ho lasciato il cuore: la giusta dimensione per una cittadina in montagna in cui si riesce ad interagire con i nepalesi e ci si sente in piena sintonia con la natura.

Poche immagini che conquistano: panorama mozzafiato sulla valle, un campo da calcio con bambini e ragazzi di tutte le età che giocano insieme, girotondi e puzzle con delle bambine nepalesi. Ad onor del vero in città si avvistano numerosi topi, ma credetemi saranno solo uno sfondo.

Il Nepal mi ha davvero conquistata, tornerò sicuramente ad ammirare le sue vette e la sua gente, tornerò a sudare con la testa tra le nuvole. Per ora torno con la consapevolezza di essere una privilegiata! Grazie Never End Peace And Love.

– DOVE DORMIRE –

Elenco i posti e i relativi prezzi (in doppia) in cui ho soggiornato: c’è di meglio e di peggio, considerate una media qualità relativa ad un paese del Terzo Mondo

  • Bhaktapur – Hotel Bhintuna, vicinissimo a Durbar Square ma anche ad un piccolo stupa con canti e preghiere dalle 5 del mattino…Consiglio pernottamento con tappi alle orecchie, discretamente pulito e con colazione 15 € a notte
  • Kathmandu – Mandala Buotique Hotel – nella zona turistica della città (quartiere Thamel) vicino anche a delle Discoteche (Ibyza)!. Bagno eccezionale e giardino interno molto carino. Inoltre…Aria Condizionata! 20 € a notte inclusa colazione
  • Pokara – River Park Hotel – zona centrale e turistica, con Aria Condizionata e servizio lavanderia. Inclusa colazione 17,5 € a notte
  • Lodge / Rifugio durante il trekking a Ulleri, Ghorepani, Ghandruk, incluso servizio sherpa, colazione, pranzo e cena 25€ al giorno. Nei lodge bagni in comune, poca elettricità (dopo le 20 mai avuta) e scarsa acqua calda
  • Bandipur – Mountain Resort – posizione fantastica con tutte le stanze affacciate su una vallata e l’ingresso dopo un parco / campo da calcio. Pulizia inferiore rispetto agli hotel cittadini, ma assolutamente consigliato per panorama e posizione con grande giardino interno. 20 € a notte, inclusa colazione.
  • Resort in Chitwan – carino e abbastanza pulito – inclusi servizi quali giro in elefante e passeggiata nella giungla, bird watching. Colazione, pranzo e cena a Buffet – bevande escluse. Non consigliato per il prezzo troppo elevato rispetto ai servizi offerti. 75 € al giorno.

– CONSIGLI BAGAGLIO –

Partiamo da un presupposto: l’itinerario che ho seguito non equivale ad un viaggio facile per la varietà dei posti visitati in termini di clima, animali, igiene….Quindi, se pensate di seguire il mio stesso tour ad agosto – piove quasi tutti i pomeriggi – portatevi almeno:

  • Salviette umidificate (FONDAMENTALI, ad eccezione degli hotel la carta igienica non esiste)
  • Amuchina
  • Repellente per insetti (tipo jungle 4, Autan);
  • Pomata antistaminica (Tipo Polaramin).
  • Integratori (Tipo polase).
  • Disinfettanti intestinali.
  • Imodium
  • Aspirina o Tachipirina.
  • Cerotti per vesciche, garze e disinfettante.
  • Pomate per contusioni-distorsioni.
  • Crema solare, occhiali da sole e cappellino
  • Torcia, meglio quella frontale.
  • Sapone di marsiglia (arriverà il momento in cui avrete bisogno di lavare i vestiti)
  • Copri-zaino impermeabile (possono anche bastare i sacchi neri dell’immondizia, ma ricordatevi che se lo zaino è fradicio tutto quello che c’è dentro puzza!)
  • T-shirt leggere e pile
  • K-way o giacca a vento.
  • Sacco a pelo leggero (facoltativo, dipende dalla vostra capacità di adattamento!).
  • Scarpe da ginnastica e scarpe da trekking.

Tenete presente che in Nepal (Kathmandu e Pokhara) ci sono una miriade di negozi di articoli tecnici sportivi (per la maggior parte taroccati) con una buona qualità e prezzi di molto inferiori a quelli che si trovano in Italia!

BUON VIAGGIO! Non ve ne pentirete 🙂

Luana
Luana 31 anni, milanese ma con il sangue meridionale.
Lunatica, a volte introversa, cerca nei viaggi il contatto con la natura e i paesaggi incontaminati. Affronta nuove destinazioni con fini terapeutici: ogni nuova meta diventa una tappa verso la catarsi. Vive le esperienze a 360 gradi, non facendo troppa attenzione ai dettagli organizzativi, puntando soprattutto alle emozioni. Non ama le vacanze, adora viaggiare con impegno e sudore.

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