Pepite per Tutti - Lifestyle WebMagazine

Pensare all’estate spesso equivale a riflettere sui propri risparmi, e purtroppo realizzare di non averne mai abbastanza! Le parole d’ordine sono assolutamente: trekking, mare, tranquillità.

Guardo la cartina e penso a località non troppo turistiche: individuare le mete inizialmente è abbastanza facile, punto il dito su tutto ciò che ignoro (di conseguenza escludo subito Italia, Spagna e Grecia).

Madeira è lì che mi guarda, sembra chiedermi: “Ma come, non sai che esisto?” Comincio ad informarmi e sembra rispettare tutti i miei criteri di selezione… origine vulcanica, clima quasi – tropicale, mare e montagna… e soprattutto economicamente abbordabile! La scelta è fatta… ora vi racconto com’è andata! Arcipelago di Madeira, isole di Madeira e Porto Santo.

1° Giorno: Arrivo a Funchal

L’arrivo sull’isola di Madeira è sorprendente, soprattutto perché la pista di atterraggio è tra le più corte al mondo e si ha l’impressione di schiantarsi in mare o contro una montagna!
La città ti mette subito a tuo agio, a misura d’uomo, centro pedonale, colorata e per fortuna non affollata! Si percepisce subito la sensazione di essere in un posto tranquillo… soprattutto dalla NON velocità con la quale servono la cena, ma d’altronde sono in vacanza!

Madeira - Funchal

Madeira - Funchal

Madeira - Pepite per Tutti

Un saluto veloce alla statua del “padrino dell’isola” (Cristiano Ronaldo) e a nanna presto che domani mattina primo trekking.

2° Giorno: Trekking Punta San Lorenzo

A Punta San Lorenzo la ricca vegetazione lascia spazio ad un’estrema aridità, il verde diventa color terra e il vento sembra voler spostare l’isola. Il paesaggio è quello dell’estremità meridionale dell’isola, con un percorso ben tracciato di saliscendi di scogliere dai colori vulcanici e piccoli canyon. Vegetazione zero, ripari dal sole assenti: necessario cappello e k-way. Passeggiata poco impegnativa (ad eccezione di una lunga scalinata finale) della durata complessiva di 3 ore circa.

Non lo definirei un trekking panoramico, ma i colori delle scogliere e la forza dell’oceano hanno sicuramente il loro fascino.

3° Giorno: Trekking Caldeirao Verde – Caldeirao do Inferno

Le sensazione è davvero di essere in una foresta tropicale: appena cominci il percorso inizia quella pioggerellina shower che si ripresenta spesso durante il viaggio (se è tutto verde ci sarà un motivo ?!). Trekking avvincente, inizialmente pianeggiante, ma su cornicioni di 30 cm su cui si deve fare davvero la massima attenzione. Non ci si può sbagliare perché non ci sono deviazioni: o si va avanti o si torna indietro. Giunti al termine del Caldeirao Verde, con un affascinante laghetto e cascata, comincia il Caldeirao do Inferno… e il nome dice tutto! La difficoltà aumenta, la ripidità si fa sentire e spesso ci sono scalinate un po’ pericolose: uno dei miei trekking preferiti!

Madeira - Calderao Verde

Madeira Caldeirao - Pepite per Tutti

Trekking di 6,5 ore complessive in mezzo alla “jungla”.

4° Giorno: Camara de Lobos, Sao Vicente, Santana, Porto Moniz

Fare solo trekking non ti permette di visitare questa meravigliosa isola, e così il quarto giorno scegliamo di fare più chilometri possibili con un bel pullmino (eravamo in tanti, basta noleggiare un auto ovviamente!) Poco sopra Funchal c’è Camara de Lobos dove si trova Cabo Girao: attrazione turistica con una balconata trasparente sull’oceano e una vista spettacolare.

Madeira cabo girao - Pepite per Tutti

Madeira cabo girao - Pepite per Tutti

Attraversando l’isola trasversalmente si passa da Santana che dovrebbe rappresentare “il centro storico” dell’isola con le sue casette caratteristiche, ahimè ormai trasformate in negozi turistici.

Madeira - Santana

Andando verso la punta nord dell’isola si passa da Sao Vicente con degli splendidi panorami e giungiamo finalmente a Porto Moniz con le piscine naturali davanti all’oceano… effettivamente dopo 4 gg sull’isola non ci siamo ancora concessi un bagnetto! Ovviamente il meteo non è dalla nostra parte.

Ci rendiamo conto che per il mare è meglio aspettare di andare sull’isola di Porto Santo… L’oceano a Madera è piuttosto arrabbiato.

5° Giorno: Levada do 25 Fontes

Forse non ve l’ho ancora detto, ma Madeira è fatta di “levada”, cioè canali strettissimi che servivano a portare l’acqua dalle sorgenti alle zone abitate. Questa percorso si chiama così perché è pieno di cascate, in mezzo ad una vegetazione secolare che ci riporta un po’ nel clima da foresta tropicale del Calderao Verde, ma con percorsi molto più spaziosi e meno impegnativi. 3,5 ore di cammino con poco dislivello, passeggiata accessibile a tutti!

6° Giorno: Traversata Pico Do Areiro – Pico Ruivo

Il tetto dell’isola… da un lato l’oceano, dall’altro le nuvole… 1800m di altezza e 900 di dislivello: sicuramente il trekking più impegnativo. Immaginate un grande canyon, poca vegetazione, terra rossa, gallerie e lunghe scalinate. Molto panoramico, da affrontare solo se si è un po’ allenati e se le condizioni meteo sono buone. Noi ci abbiamo messo 7 ore con qualche pausa poco duratura.

Madeira Pico Panorama - Pepite per Tutti

Madeira Pico Cartelli - Pepite per Tutti

Madeira - Pico

7° – 9° Giorno: Porto Santo

Finalmente è arrivato l’atteso momento dello spostamento sull’isola di “mare”. Da Funchal a Porto Santo il traghetto impiega un po’ più di 2 ore, ma il mare mosso le fa sembrare quasi il doppio: pur non soffrendo il mal di mare abbiamo vomitato tutti (per fortuna al ritorno no, eravamo terrorizzati all’idea).
A Porto Santo il paesaggio cambia: l’isola è semidesertica e l’oceano sembra mare. Il vento è una costante, ma almeno riusciamo a sdraiarci in spiaggia! L’isola è davvero in miniatura (10 x 6 km) e dalle estremità si vede l’intero profilo della costa.

Madeira Porto Santo - Pepite per Tutti

Appena arrivati decidiamo di fare un giro in jeep per apprezzarne tutta la bellezza (o meglio per concentrarci poi definitivamente su mare e relax).

L’origine vulcanica c’è e si vede: le canne d’organo sono davvero sorprendenti per la precisione dei prismi pentagonali ed esagonali. Pico de Ana Ferreira riesce a suggestionarci e ci impone delle riflessioni sulla forza e la precisione della natura.

Madeira - Canne di organo

Incuriosisce molto voltare le spalle alle canne d’organo e ritrovarsi davanti un campo da golf: incredibilmente verde! Non osiamo immaginare quanto possa costare il mantenimento di un’area cosi vasta su un’isola semi desertica.

Così come Quinta das Palmeiras: un giardino botanico nato in mezzo al nulla dalla determinazione del proprietario che oltre al verde ha creato un habitat perfetto per tanti volatili che ormai ci abitano.
Non mancano dei trekking con poco dislivello, ma completamente senza ripari con il sole che ti cuoce… tutto il resto è Praia e noi siamo qui per godercela per gli ultimi due giorni!

10° Giorno: Ritorno in Italia

Il ritorno a Funchal è un po’ traumatico, purtroppo ci sono degli incendi che rendono l’aria irrespirabile e causano ritardi nei voli… ma non importa! La conoscenza di Madeira resta indimenticabile: tante sfaccettature naturali in così pochi metri quadri… direi una perla!

Madeira - Pepite per Tutti

DOVE ABBIAMO DORMITO

Media di camere doppie / triple / quadruple, in alta stagione

  • 5 notti a Funchal a Appartamentos Sao Paulo e Alegria: Accoglienza discreta e buona posizione, non nella città vecchia, ma ci si arriva in 15 minuti a piedi e ci sono meno rumori. Colazione abbondante e camere nella media (in alcune è anche presente una cucina). Circa 23 euro al giorno.
  • 3 notti a Porto Santo Residencial Central: a 15 minuti a piedi dall’arrivo del traghetto, facendo qualche bella salita è raggiungibile a piedi. Adiacente ad una piazza centrale con numerosi ristorantini e sopra la praia. Ha una bella vista sul mare e una terrazza comune panoramica, Colazione mediocre. 25 euro al giorno.
  • 1 notte a Funchal Windsor Hotel: vicino alla città vecchia, pulito (solo punto di appoggio per il ritorno in Italia, non abbiamo neanche fatto colazione), dovrebbe avere una piscina. 30 euro a notte

DOVE ABBIAMO MANGIATO

Prezzi basati su una porzione a testa e acqua!

Funchal

  • Restaurante Espaco do Funchal: con 16 euro a testa abbiamo deliziato la prima cena sull’isola a base di tanto pesce: polpo à lagareiro, baccalà, pesce spade con banana… tutto buono! Non sono dei fulmini nel servizio
  • Arsenal: non è andata bene, forse la cena peggiore… posto turistico abbiamo mangiato paella e bevuto sangria… 17 euro a testa
  • Restaurante Marina Terrace: sul porto, abbiamo mangiato bene sia filetto di tonno, che pesce spada, tartare di gamberi e avocado… .anche i dolci non male! 18 euro a testa
  • Restaurante La Ao Fundo: IL MIGLIORE posizionato nella città vecchia offre piatti tradizionali con un po’ di “fusion”: risotto allo zafferano e zenzero con filetti di orata, gamberi con coriandolo e riso selvatico, filetto di baccalà con riccioli di patate e cous cous, filetto della casa di vitello con cesto di patata e verdure alla picanha… da leccarsi i baffi! Prezzi un filo più alti, ma ne vale la pena! 26 euro a testa

Porto Santo

  • Restaurante Pe na Agua: ristorante sulla spiaggia, non si mangia male ma i piatti ormai sono sempre gli stessi… ho provato un risotto, buono ma nulla di eccezionale… circa 20 euro a testa
  • Restaurante Baiana: centro di Vila Balerira in Piazza. Nella media. Personale non troppo accogliente! 17 euro a testa

Mi raccomando provate il bolo do caco, il polvo a lagareiro e il baccalà!

Luana
Luana 30 anni, milanese ma con il sangue meridionale.
Lunatica, a volte introversa, cerca nei viaggi il contatto con la natura e i paesaggi incontaminati. Affronta nuove destinazioni con fini terapeutici: ogni nuova meta diventa una tappa verso la catarsi. Vive le esperienze a 360 gradi, non facendo troppa attenzione ai dettagli organizzativi, puntando soprattutto alle emozioni. Non ama le vacanze, adora viaggiare con impegno e sudore.

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