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QUI LIBRI – I NOSTRI PREFERITI DI SETTEMBRE

Ogni volta che termino un ciclo di lettura, che magari è risultato “pesante” per temi particolari o anche come stile di scrittura, tendo a scegliere libri che fanno da “scarico di tensione”. Un po’ come funziona con i film, quando siete un po’ giù di morale, il vostro cervello sceglierà automaticamente qualcosa di più leggero.

Pertanto c’è un motivo se scelgo ogni mese di inserire fra i consigli letterari un libro che io definisco “leggero”, ed è proprio questo, darvi la possibilità di farvi conoscere libri che abbiano lo scopo di tirarvi su il morale, ma che parlino di temi interessanti.

FINCHE’ AMORE NON CI SEPARI 

di Anna Premoli – edito da Newton Compton Editori

“Ho scoperto solo ora perchè
la gente ingaggia gli avvocati per difendersi
[…]
E’ perché non si è mai distaccati
abbastanza per vincere.
Si è sempre miopi quando si tratta di se stessi”

Amalia Berger è un affermato avvocato newyorkese, nota nel foro come “la regina di ghiaccio”.
I ricchissimi genitori però le riservano da sempre poche attenzioni. Ryan, di origini irlandesi, è il maggiore di quattro figli maschi e la sua caotica famiglia gestisce un tipico pub nel cuore della Grande Mela. I due si sono conosciuti alla scuola di legge di Yale, dove è nata la loro reciproca antipatia. Amalia è poi rimasta a New York, mentre Ryan ha fatto carriera a Chicago. Finché un giorno, l’offerta di un posto da vice procuratore lo riporta a New York. Il primo caso che si trova ad affrontare sembra davvero banale: l’arresto per guida in stato di ebbrezza di una ragazza dell’alta società. Ma quel che appare semplice, si può complicare inaspettatamente, se per esempio l’avvocato difensore della ragazza è proprio quella Amalia Berger, che Ryan non vede da almeno dieci anni… Lo scontro in aula degenera a tal punto che il giudice condanna entrambi a una pena esemplare, che li costringerà a trascorrere parecchio tempo insieme. E cosa può accadere se due persone che si detestano dal profondo del cuore sono costrette dalla legge a collaborare?

“ Immaginava che la maggior parte delle persone
sarebbe stata felice di incontrare
prima o poi
quell’unica persona al mondo in grado di farli ricredere su tutto;
quell’unico, speciale essere umano capace di
dar loro la forza per smussare le montagne”

Diciamo che la vita di Amalia potrebbe essere definita “semplice”, di quelle vite con un fondo fiduciario a suo nome, e famiglia benestante, ma se serie tv come Gossip Girl insegnano: coloro i quali vivono in quella “gabbia dorata ” non sempre hanno famiglie presenti. Infatti il matrimonio dei suoi è crollato e in generale ha dei genitori che non la considerano.

Al contrario di Ryan, che invece ha una famiglia numerosa e molto presente.

Nel libro in maniera molto ironica vengono trattati temi quali matrimonio e figli, due argomenti che per la protagonista sono un tabù, e il solo sentirli nominare le fa venire un orticaria. Non nego che ho amato questo tratto di lei, perché il mondo si sta evolvendo, e la figura della donna non deve più esser vista solo come: “la sforna bambini che sta a casa a cucinare”. No, le donne hanno una voce, e aspirano anche loro ad una carriera e bisogna rispettare questa decisione.

Pepite Tips: È un libro che ha lo scopo di far divertire il lettore. Pertanto l’ho consiglio vivamente ha tutti coloro che hanno bisogno di svagare e staccare dalla vita di tutti i giorni per qualche ora. I personaggi sono ben strutturati e molto divertenti. Un libro che vi farà sognare un po’ ad occhi aperti e sorridere.

“La vita è fatta di attimi e ricordi destinati a segnarci per sempre”

EMMA

 di Jane Austen – edito dall’economica universale Feltrinelli

“ Immagino che vi siano cento modi differenti
di essere innamorati”

Al centro del romanzo Emma Woodhouse, una giovane donna bellissima e un po’ “viziata” che, rimasta padrona assoluta della casa dove vive dopo il matrimonio della sorella, si trova a gestire il piccolo mondo che le ruota introno. Accolta in casa una ragazza, Henriette, Emma cerca di maritarla adeguatamente, cosa che darà adito a un intreccio appassionante di equivoci amorosi e situazioni in cui emergeranno appieno le diverse motivazioni, anche economiche, e i caratteri dei protagonisti. Diviso tra buoni sentimenti e meschine ragioni di ascesa sociale, anche in questo romanzo Jane Austen pone al centro del racconto le atmosfere, i desideri e i vissuti della gentry inglese di inizio Ottocento, riuscendo a restituirne gli odori e le aspirazioni più profonde. Una nuova e felice traduzione del grande classico della Austen, continuamente ripreso in sceneggiati e adattamenti televisivi, a riprova dell’attualità della trama e dei personaggi.

“ Nonostante tutti i propri difetti,
sapeva di essergli cara ”

I colpi di scena sicuramente non mancano in questo libro, che comunque tratta temi, considerando l’epoca, abbastanza recenti se così si può dire.
La protagonista del romanzo “Emma” per l’appunto, ha ventun’anni e non ha alcuna intenzione di convogliare a nozze, la sua passione è quella di accoppiare i suoi amici, non con qualche malinteso, certamente dato dalla sua grande immaginazione,  ma lei cerca sempre di tenersi ben alla larga dall’amore e dal matrimonio, per l’epoca questo era un dato non di poco conto. Tutte le donne tendevano ad abbandonare la casa padronale per “sistemarsi” lei no.
Non si ha una vera e propria crescita del personaggio se non quando si arriva alle ultime battute, ma resta comunque un ottimo romanzo perché la cara vecchia Jane Austen non si batte.

Pepite Tips: consigliato a tutti coloro che hanno una grande autostima, tanto da credere di non sbagliare mai, vi aiuterà a ridimensionare il tutto.

LE SETTE MORTI DI EVELYN HARDCASTEL 

scritto da Stuart Turton – edito da Neri Pozza

“La nostra giornata dovrebbe essere corredata di istruzioni per l’uso”

Blackheath House è una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, è pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Agli ospiti, membri dell’alta società, è ben nota la tenuta degli Hardcastle. Diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento – la morte del giovane Thomas Hardcastle – ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino.

Ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da Lord Peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d’artificio.
Alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a Blackheath House. Nell’attimo in cui esplodono nell’aria i preannunciati fuochi d’artificio, Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola lentamente nell’acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. Morta, per un colpo di pistola al ventre.

Un tragico decesso che non pone fine alle crudeli sorprese della festa. L’invito al ballo si rivela un gioco spietato, una trappola inaspettata per i convenuti a Blackheath House e per uno di loro in particolare: Aiden Bishop. Evelyn Hardcastle non morirà, infatti, una volta sola. Finché Aiden non risolverà il mistero della sua morte, la scena della caduta nell’acqua si ripeterà, incessantemente, giorno dopo giorno. E ogni volta si concluderà con il fatidico colpo di pistola.
La sola via per porre fine a questo tragico gioco è identificare l’assassino. Ma, al sorgere di ogni nuovo giorno, Aiden si sveglia nel corpo di un ospite differente. E qualcuno è determinato a impedirgli di fuggire da Blackheath House…

“  « Perchè un uomo come te si accontenta di questo genere d’impegno? »
La domanda lo blocca di colpo,
e il suo viso di solito imperturbabile s’incupisce.
« Non sempre la vita ci permettere di scegliere l’esistenza che preferiamo» ”

È stata una lettura molto interessante, inizialmente il libro appare molto lento e a tratti confuso. Credo, però, che questa scelta stilistica sia stata voluta dall’autore, per creare un senso di smarrimento iniziale che vive il protagonista stesso nei primi capitoli.

Vi porrete tante domande, ma tutti i nodi verranno al pettine quando meno ve l’ho aspetterete, perchè il bello di questo libro è che i colpi di scena sono dietro ogni angolo di Blackheath Hause.
Io l’ho amato, perchè è differente da tutti gli altri gialli, molto enigmatico, ma è proprio questo che vi terrà incollati al libro pagina dopo pagina.

Pepite Tips: Lo consiglio a tutti coloro che amano il brivido della caccia, a tutti coloro che amano gli enigmi.

“ Domani sarà come voglio che sia,
e questo significa che per la prima volta potrò pregustarlo con gioia.
Invece di temerlo, sarà una promessa fatta a me stesso.
L’opportunità di dimostrarmi più coraggioso o più gentile,
di rettificare i miei errori.
Di essere migliore di oggi.
Ogni giorno successivo a questo sarà un dono.
Devo soltanto continuare a camminare finché non lo raggiungo”

LA MEMORIA DI BABEL

di Christelle Dabos – edito da edizioni E/O

“ A Babel la gente vede solo quello che vuol vedere”

Dopo due anni e sette mesi passati a mordere il freno su Anima, la sua arca, per Ofelia è finalmente arrivato il momento di agire, sfruttare quanto ha scoperto nel Libro di Faruk e saputo dei frammenti di informazioni divulgate da Dio.
Con una falsa identità si reca a Babel, arca cosmopolita e gioiello di modernità. Basterà il suo talento di lettrice a sventrare le trappole di avversari sempre più temibili? Ha ancora una minima possibilità di ritrovare le tracce di Thorn?
Nel terzo intenso volume della saga, Christelle Dabos ci fa esplorare la meravigliosa città di Babel. Nel cuore di Ofelia vive un segreto inafferrabile, chiave del passato e, nello stesso tempo, di un futuro incerto.

“ In vita sua aveva ricevuto ogni genere di insulti,
anche più crudeli, ma quello la colpiva dritto al cuore.
Leggere era l’unico campo in cui avesse un talento.
Essere criticata sulle proprie competenze risvegliò in lei una suscettibilità
di cui non sospettava l’esistenza”

Questo volume è stata una sorpresa, la trama in generale mi è piaciuta molto, l’unica pecca che mi sento di dirvi è che, mi è sembrato un po’ lento nella fase iniziale, devo dire che però era già accaduto con i primi due volumi.
Per quanto sia una peculiarità dei Fantasy, essere leggermente lenti nelle fasi iniziali del libro, diciamo che a me personalmente tende a non piacere questo fattore, ma è un puro gusto personale.

Ofelia è una protagonista sicuramente più cresciuta e anche più testarda, aspetto che amo del suo carattere, la sua autostima che già nel secondo volume era aumentata si consolida sempre di più.

Pepite Tips : Trovo che tutta la saga, non solo questo volume, sia adatto a chi come Ofelia, pecca un po’ di autostima, potrà quindi esservi  d’esempio e d’aiuto, nel apprezzare molto di più le vostre doti. Ognuno di noi ne ha una. 

“ Non avrebbe permesso alla sua flebile voce di avere la meglio.
Più che mai, era arrivato il momento di farsi sentire”

QUI  e QUI vi avevamo parlato dei primi due capitoli della saga.

Roberta Bucci
Roberta Bucci

Roberta, classe 1994, nata a Bari, dove lavora nel campo della ristorazione, divoratirce di libri a tempo perso, eterna sognatrice e anche un po’ rompi scatole per natura, lo sanno bene le persone a lei care delle quali non potrebbe mai fare a meno.
Il mondo perfetto per eccellenza? Sicuramente un mondo pieno di libri!

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