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QUI MUM&KIDS – TERRIBLE TWO O TERRIBLE TEEN?

Mamme di bimbi duenni quella che state vivendo è una palestra per quando vi ritroverete per casa dei figli teenager.

In questa fase evolutiva, i nostri piccoli mocciosi condividono le stesse ansie e preoccupazioni di un giovane adolescente brufoloso: combattuti tra un senso di struggente vulnerabilità e l’incoscienza di essere invincibili, ogni tanto “sbroccano”.

E noi con loro! Ecco tre situazioni top, con altrettante possibili vie di fuga, senza pretese, ma derivate dall’esperienza di mamma, dall’aver letto qualche libro sull’argomento e parlato con psicologhe-pedagogiste.

Una parola sola: NO! NNNNNO! NOOOOOOO! NO, NO, NO, NO E NO!

La parola è una sola, ma può assumere una serie di sfumature tendente all’infinito. Tutte generalmente fastidiose e ostinate.

Nella tua testa – Bastaaaaa, ho capito! Maccheccavolo questa cosa che ti ho proposto è stupenderrima, perché devi dire no?!?!

Possibile via di fuga – Arte della contrattazione vieni a me.
Dare un paio di alternative, a volte può risolvere la questione. Se su alcuni argomenti non si discute perché sono mamma e papà che decidono o per ragioni di sicurezza, su altri si può dare spazio al bambino. Anche loro sono esseri viventi e come tali hanno i loro desideri che (spesso) possono essere diversi dai nostri. Coinvolgerli nelle decisioni che riteniamo essere alla loro portata li renderà molto contenti, la nostra vita sarà un po’ meno difficile e diventerà più facile ottenere il loro consenso in altre situazioni.

Bambina che piange

Autonomia: VOGLIO FARLO IO! FACCIO IO, FACCIO IO… MAAAAAMMAAAAA, MAAAAAMMAAAAA, MAAAAAMMAAAAA…

Della serie: bambini che si sentono grandi, per poi chiamare la mamma in lacrime al tentativo enne +1 andato a vuoto. Sempre e solo quando si è in ritardo.

Nella tua testa – Dai miseriaccia, siamo in ritardo…Lo stai facendo apposta? Perché, perché tutta questa smania di autonomia ti deve venire sempre la mattina, quando l’asilo sta già chiudendo le porte?

Possibile via di fuga – Keep calm and we are always late.
Prima considerazione: i bambini non fanno le cose per fare dispetto a mamma e papà, anzi tutto il contrario. Tutti i loro sforzi, disastri compresi, sono indirizzati a rendere felici i genitori. Secondo aspetto: quando un bimbo si impunta nel fare una cosa, anche se palesemente non ci riuscirà, si sta mettendo alla prova, sta crescendo e imparando a essere se stesso. Detto ciò, come uscirne illesi? Con calma e furbizia. Incoraggiate i comportamenti positivi, facendo capire che siete dalla loro parte. Questo vi aiuterà a insinuarvi nel loro armeggiare senza che se ne accorgano troppo, così da tamponare eventuali disastri e sveltire la pratica! Arriverete finalmente puntuali? No, questo non accadrà mai, statene certe!

Bambini imbronciati

Credits: Repubblica.it

Ribellione: MAMMA BRUTTA, VATTENE VIA!
(COMPLETANO LA SCENA SVARIATE MANIFESTAZIONI FISICHE DI CONTRARIETÀ, SEGUITE A RUOTA DA PIANTI ISTERICI)

Le regole sono fatte per essere infrante, dice il saggio e con lui tutti i bambini del mondo.

Nella tua testa – Ma guarda te questo! Ora si che la senti la “mamma brutta” e poi vediamo se la prossima volta hai ancora il coraggio di non ubbidire!

Possibile via di fuga – Conta con me fino a 10: uno, due, tre…

Le regole vanno fissate, su questo non ci sono dubbi. Meglio poche, ben chiare e su questioni davvero essenziali. Disobbedire a mamma e papà, tuttavia, fa sempre parte di quel complesso meccanismo di crescita che porta i bambini a sperimentare i propri (e altrui) limiti. Questo, però, porta a una reazione a catena: il rimprovero, seguito in rapida successione dal dispiacere di non aver fatto ciò che la mamma o il papà si aspettavano, con conseguente pianto e struggimento totale. In questo vortice di tragedia è un attimo perdere la pazienza, ma noi siamo gli adulti e sappiamo (lo sappiamo, vero?) che questo non ci porterà a nulla. Meglio lasciare sfogare il piccolo riottoso, consolarlo, ricordandoci sempre che tutto ciò che un bimbo fa ha lo scopo di compiacerci. Solo quando si sarà calmato daremo una spiegazione dell’accaduto e del rimprovero, senza mancare di confermare il nostro amore incondizionato. Difficile, difficilissimo, ma questo ci aiuterà a dare una dimensione a tutto ciò che sta provando, a iniziare a parlare di sentimenti e a non creare inutili sensi di colpa. A noi e a loro.

Se tutto ciò a casa mia funziona? A volte sì, a volte meno, a volte no. Però ci si prova, non esiste la ricetta perfetta, né tanto meno si nasce genitori, lo si diventa con il tempo, facendo giusto, si spera il più delle volte, ma anche sbagliando alla grande.

E anche se questi momenti sembrano proprio terrible, come dice sempre una mia amica: “Figli piccoli, problemi piccoli. Figli grandi, problemi grandi”.

Federica
Federica

Federica, meglio nota come laFe, è nata e cresciuta nella piccola Cremona, dove ha imparato ad amare le cose semplici e casalinghe.
Ingegnere biomedico dal cuore creativo, ama la scienza, ma è un’insaziabile curiosa appassionata di design, di oggetti vintage e, ça va sans dire, di buon cibo.
Milano l’ha conquistata lentamente, rivelandosi in tutta la sua bellezza e vitalità un pezzettino per volta. Sì perché, checché se ne dica, Milano ha sempre qualcosa di speciale da offrire, anche quando i 30 sono passati da un po’ e la prole richiede attenzioni.
Per Pepite scrive di posticini family friendly e di avventure da mamma.

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