QUI VIAGGI - GITE FUORI PORTA: TOSCANA | Pepite per Tutti
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A settembre si sa, la mente viaggia. Viaggia ancora tra il ricordo di una spiaggia e l’acqua cristallina di chissà che mare o oceano. E quando arriva il fatidico giorno dell’equinozio di autunno -o solstizio? Rimarrà sempre uno dei più grandi quesiti della mia vita- è obbligatorio e spontaneo piangere e urlare frasi del tipo: “perchèèè”, “la mia vita non ha più un senso ora” -ok forse la mia reazione è un pò too much-.
Insomma, scenate napoletane o meno, ammettiamolo che l’arrivo dell’autunno coglie sempre un pochino impreparati. Si iniziano a porsi domande come: Inizierà a far freddo? Devo già fare il cambio di stagione? Quanto tempo mi rimane per abbronzarmi ancora un pò? La fine del mondo è vicina. –si le mie reazioni sono sempre un pò esagerate-
Quest’anno però il clima è stato molto clemente e il freddo è iniziato pochi giorni fa per cui ci è stato concesso di passare ancora qualche fine settimana in città e anche fuori senza congelare, ad aperitivare all’aria aperta e mangiare gelati a profusione -o sono solo io?-.

Ma cosa si può fare quando Milano inizia a starti stretta e Ryanair non offre nessuna occasione last minute?
Se come me siete fan dei viaggi in macchina, è bene sapere che a poche ore di distanza l’Italia offre mete meravigliose e non so voi, ma una delle mie prime scelte rimane sempre la Toscana.
Perchè? Ci sono un sacco di perchè. E’ vicina, ha dei paesaggi incantevoli, se magna da paura, le persone sono super cordiali e in linea di massima è sempre una grande scoperta.

Qui vi avevo già descritto una parte della regione che avevo visitato un paio di anni fa, ora invece vi parlo delle città che ho scelto stavolta.

Dove alloggiare

Il mio punto di alloggio è stato Villa Rinascimento, leggermente fuori Lucca. Il proprietario ci ha accolto come se fossimo amici da sempre, dandomi delle dritte su cosa visitare, dove mangiare. Infine mi ha mostrato la stanza, leggermente distaccata rispetto alla struttura portante, ma raggiungibile tramite un vialetto circondato da ulivi. Super suggestivo e super bello specialmente di sera, sembrava di vivere in una favola!

Dove mangiare

Bottega di Anna e Leosuper recensita su tripadvisor, talmente tanto che non sono riuscita ad andarci nè la prima nè la seconda sera.
Da Gherardo : consigliata dall’oste di Anna e Leo, una trattoria casalinga molto carina in piazza anfiteatro. Prezzi nella media, qualità ottima.
Da Nonno Marianopoco fuori Lucca, anch’essa una trattoria locale (anche pizzeria) abbastanza capiente, cucina casalinga con specialità locali. Tenetevi uno spazietto per la “torta coi becchi”, tipica crostata lucchese a base di verdure.

Dove andare

Pisa è stata la prima meta. A soli 20 minuti in auto dall’albergo abbiamo parcheggiato poco fuori Piazza dei Miracoli in un parcheggio a pagamento (che consiglio, è un pò povera di strisce blu e spesso costano di più dei parcheggi coperti) e in pochi minuti si arriva all’attrazione maggiore della città  che non credo necessiti di ulteriori spiegazioni. Ovviamente la maggiore attrazione è la Torre pendente -che in foto poi non pende, però boh- ma devo dire che il suo fascino viene enfatizzato dal resto che la circonda. Causa vertigini non sono salita, ma credo ne valga la pena.

Lucca è una città molto piccola ma piena di scorci interessanti, a primo impatto mi ha dato l’impressione di essere una Firenze in miniatura con una magia tutta sua ma se possibile è ancora meglio. Si visita tutta tranquillamente a piedi e consiglio la passeggiata sulle mura per ammirarla dall’alto; inutile dire che il duomo di San Michele e la Piazza dell’Anfiteatro sono una cosa che #ciaone. Da vedere assolutamente l’orto botanico al prezzo di 4€.

Barga è un borgo (che gioco di parole da 100 punti ho fatto?) piccolissimo in provincia di Lucca che presenta come peculiarità la parte vecchia, arroccata sul cucuzzolo “facilmente” raggiungibile tramite delle salite a ciottoli tipiche medioevali in cui svetta il duomo di San Cristoforo che affaccia nientepopodimeno che sulle colline toscane. Dopo essermi fatta venire le chapet di marmo, posso dire di aver gioito della pace e della vista offerte. Vi consiglio di andarci se passate di là perchè ne vale davvero la pena, ma al tempo stesso dovete essere allenati di gambe e fiato e soprattutto non dovete aver fatto palestra il giorno prima o l’acido lattico ve lo ricorderete per tutta la vita.

Colonnata è stata l’ultima tappa, quella di passaggio per  tornare a Milano.
Se ve lo state chiedendo si, Colonnata è quella del lardo. Anch’essa arroccata su non so quale altezza, è raggiungibile tramite una strada un pò tortuosa in mezzo a cave e cave di marmo infinite che sembrano chiuderti e risucchiarti. Tips: evitate di mangiare prima di andarci o di abbuffarvi lì stesso perchè potreste rimettere anche il pranzo di Capodanno. Siete fortunati se riuscite a trovar posto in macchina perchè è davvero minuscola, ma per fortuna si può parcheggiare anche sulla strada. Più che visitare la piazzetta col monumento al cavatore e perderci tra le viette di alimentari non rimane molto da fare, ma anche qui la vista è fatale e il lardo..vabbè che ve lo devo dì a fa?

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