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QUI VIAGGI – 3 GIORNI A NAPOLI

Napoli non è una città facile, con le sue abitudini, tradizioni e contraddizioni.

Può non sembrare la scelta più ovvia per un weekend lontano da casa, ma se impari ad amarla ti riserverà un mare di sorprese. Il continuo rumore dei clacson, le grida per strada, i panni stesi ad asciugare, i crocifissi e le Madonnine, la pizza fritta e le sfogliatelle, lo stridio dei gabbiani, il vento forte: questo è quello che mi porto nel cuore di Napoli, dove sono stato per il ponte dei morti.

Napoli

Ecco quindi i miei consigli su cosa vedere (e dove mangiare) in tre giorni (almeno), necessari per godere appieno tutto ciò che questa città ha da offrire.

GIORNO 1 – COSA VEDERE

Partiamo dal centro storico, in modo da poterci calare appieno nella quotidianità napoletana: dimenticatevi pure della frenesia milanese, qui la gente si prende il proprio tempo, non c’è spazio per le corse e la fretta.

Tassativa da queste parti una passeggiata per i Chiostri di Santa Chiara, amerete perdevi fra gli ulivi e le colonne maiolicate. Percorrete un pezzo di Spaccanapoli fino al Museo Cappella Sansevero per ammirare l’opera più famosa del Sanmartino, il Cristo Velato. Proseguite poi verso via San Gregorio Armeno, la celeberrima ‘via dei presepi’, e buttate un occhio dentro l’omonima chiesa, un trionfo del barocco partenopeo.

Usciti da qui, percorrete via dei tribunali fino a piazza Gerolomini, dove troverete un’opera di Banksy (il murale Madonna con Pistola) e due grafiche di @tvboy (Totò Graffitaro e San Pino Daniele).

Napoli

A due passi da qui ci sono il Duomo di Napoli e il Museo del Tesoro di San Gennaro, entrambi meritevoli di essere visitati. In Piazza San Gaetano troverete anche l’ingresso del Percorso ufficiale di Napoli Sotterranea: un affascinante percorso nel sottosuolo tra cunicoli e cisterne, alla scoperta dei resti dell’antico acquedotto greco-romano e dei rifugi antiaerei utilizzati durante la II Guerra Mondiale.

 

GIORNO 2 – COSA VEDERE

Piazza del Plebiscito è sicuramente uno dei simboli di questa città, presente in svariati film e spot pubblicitari, il suo colonnato richiama vagamente quello di piazza San Pietro, pronto ad accogliere a braccia aperte chiunque vi passi davanti.

Qui si trova il Palazzo Reale di Napoli, magistrale esempio di architettura barocca-neoclassica: rimarrete affascinati dalla bellezza delle stanze dell’Appartamento Reale, un tempo residenza dei Borbone.

A due passi da Palazzo Reale troverete il Teatro San Carlo e la Galleria Umberto I, non famosa quanto la galleria milanese ma altrettanto bella e imponente. Dopo una passeggiata in via Toledo, la via dello shopping di Napoli, recatevi in Piazzetta Luca D’Aosta, dove potrete prendere la funicolare per arrivare fino al Vomero.

Elegante e residenziale, questo quartiere è ricco di attrazioni: da Castel Sant’Elmo, antico castello medievale sede (fra le altre cose) del museo permanente Napoli Novecento, alla Certosa e Museo di San Martino con l’omonimo belvedere.

Da qui si gode una delle migliori viste sulla città.

Napoli

In alternativa ai mezzi pubblici, potete percorrere la Pedamentina San Martino, il percorso panoramico che vi condurrà fin dentro i Quartieri Spagnoli.

Un tempo pericolosi e malfamati, sono oggi il cuore vibrante della città, la vera anima di Napoli. Vi sembrerà di perdervi fra i vicoli e le stradine di questo quartiere, ricco di street art e murales (famosissimi quelli di Maradona, Lucio Dalla e il Murale della Pudicizia).

Proseguendo verso nord arriverete al Mercato della Pignasecca, ottima occasione per una pausa pranzo: fra bancarelle, trattorie, pescivendoli e friggitorie non avrete che l’imbarazzo della scelta (sotto vi lascio tutti i consigli). Proseguendo per via Enrico Pessina arriverete fino al Museo Archeologico di Napoli.

Napoli

Visitato da migliaia di turisti ogni anno, vanta al suo interno fra i più ricchi e completi patrimoni artistici di interesse archeologico in territorio italiano.

GIORNO 3 – COSA VEDERE

Cancellate ormai dalla bucket list le attrazioni principali, è tempo di indugiare un po’ e godersi appieno le ultime ore che trascorreremo qui.

L’ultimo giorno si parte da Castel dell’Ovo: raggiunta la cima fermatevi qualche istante, sarete solo voi, il suono del vento e le onde che si infrangono sulla roccia.

Napoli

Abbandonate questa meravigliosa cornice per addentrarvi fra le strade più ‘in’ di Napoli. Fra via dei Mille e via Chiaia troverete infatti stores di lusso (come Montblanc, Hermès, Fendi), ristoranti, pub e i famosi ‘’baretti di Chiaia’’ (perfetti all’ora dell’aperitivo).

Ma fra uno spritz e qualche acquisto non perdetevi il Palazzo Mannajuolo, magistrale esempio di architettura in stile liberty (chiedete al custode di visitare la scalinata principale, il pezzo forte dell’intero edificio).

Napoli

Potete poi godere di una bella giornata di sole, in compagnia dei pescatori e delle barche che si perdono al largo, percorrendo il lungomare Caracciolo fino alla Fontana della Sirena. Sarete così arrivati a Mergellina, zona residenziale ai piedi della collina di Posillipo. Per uno scatto da cartolina salite fino alla Chiesa di Sant’Antonio a Posillipo: la vista migliore sul Golfo di Napoli con il Vesuvio sullo sfondo (l’ideale sarebbe venirci al tramonto).

Napoli

DOVE MANGIARE

Prima di cominciare è doveroso fare una precisazione: la maggior parte dei locali a Napoli non accetta prenotazioni, vige infatti la regola ‘’chi prima arriva meglio alloggia’’. Per cui, armatevi di (tanta) pazienza; vi basterà lasciare il nominativo all’ingresso del ristorante e… aspettare il vostro turno. Non preoccupatevi però l’attesa è (quasi) sempre ripagata, difficilmente vi alzerete da tavola insoddisfatti.

  • L’ANTICA PIZZERIA DA MICHELE Il tempio sacro della pizza. Non serve aggiungere altro. Da Michele sforna, da cinque generazioni, centinaia di pizze ogni giorno. Il segreto di tanto successo? La semplicità. La scelta si gioca fra due sole varianti: la marinara e la margherita (anche con doppia mozzarella). Non si può prenotare per cui mette in conto un po’ di coda. Ad ogni modo, per 4€, potrete provare una delle migliori (se non la migliore) pizze di Napoli.

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L’Antica Pizzeria Da Michele, via Cesare Sersale, 1, Napoli

  • DA NENNELLA  Sembra che siano bastati tre ingredienti a Nennella per diventare una delle trattorie più famose e apprezzate di tutta Napoli. Ci troviamo nei Quartieri Spagnoli e qua la gente viene per lei: la pasta e patate con provola e pancetta affumicata. Fidatevi, non ne mangerete più una così buona. Per un menù completo (antipasto, primo, secondo, frutta e caffè) spenderete 15€, sì avete capito bene.

Pepite tips: Vi consiglio di arrivare (molto) in anticipo per evitare la lunga fila (comunque allietata da musica, carambolesche coreografie dello staff, spritz a 1€ e ‘frittini’ offerti dalla cucina).

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Trattoria da Nennella, vico Lungo Teatro Nuovo, 103/104/105, Napoli

  • SPERANZELLA Siamo sempre nei Quartieri Spagnoli e stiamo sempre parlando di cucina tipica. Questa trattoria piccola (ma davvero piccola) e accogliente strizza l’occhio a ottimi piatti di pesce, cucinati secondo la tradizione. Io ho assaggiato uno strepitoso piatto di paccheri ai frutti di mare, oltre a un’abbondante porzione di polpetti alla luciana. Nonostante si tratti di pesce, non spenderete più di 20€ a testa.

Trattoria Speranzella, via Speranzella, 82, Napoli

Altri ristoranti consigliati:

Napoli però non è solo fritto e pizza. Numerose sono infatti le pasticcerie che ogni giorno preparano i dolci tipici della tradizione napoletana.

  • SCATURCHIO. Quest’antica pasticceria, nel centro storico, sforna ogni giorno le migliori sfogliatelle di Napoli. Che la preferiate riccia o frolla poco in porta, la felicità qui costa 1,70€. Se non è abbastanza, potete portarvi a casa una delle loro fantastiche pastiere.

Napoli

Pasticceria Giovanni Scaturchio, Piazza S. Domenico Maggiore, 19, Napoli

  • POPPELLA Soffici briochine, ripiene di crema bianca, spolverate di zucchero a velo. No, non è una poesia, sono i fiocchi di neve. Perché Napoli è sì tradizione, ma anche innovazione: dal 2015 infatti il fiocco di neve è entrato a pieno diritto fra i dolci più amati dai napoletani. Non potete, quindi, andarvene da qua senza averne assaggiato almeno uno.

Napoli

Pasticceria Poppella, via Arena della Sanità, 29 e via Santa Brigida, 69/70, Napoli

  • CAFFE’ GAMBRINUS. Camerieri in divisa, poltrone di velluto e lampadari sfarzosi, il tutto nella meravigliosa cornice di Piazza Plebiscito: la vostra colazione ‘bon ton’ è servita. Se non avete tutto questo tempo, potete passare anche solo per ‘’buttare un occhio’’ alla maestosa saletta interna e per un caffè diverso dal solito (Gambrinus: con schiuma di latte, cacao e panna).

Napoli

Caffè Gambrinus, via Chiaia, 1-2, Napoli

Altre pasticcerie consigliate:

PER BERE QUALCOSA

Se invece volte bere qualcosa, la zona migliore è il quartiere Chiaia. Nei dintorni dell’omonima via troverete numerosi baretti aperti dall’happy hour fino a tarda notte (Barril, Chandelier, 66 Fusion Bar, Jazzy Bar).

Altri locali per l’aperitivo:

ALTRE INFO UTILI

Ho alloggiato all’ Univercity, un b&b molto carino, fresco di ristrutturazione, con un’accurata attenzione per i dettagli.

Il motivo principale per cui ho scelto questa sistemazione è stata la vicinanza a una fermata della metro, estremamente comoda nel caso in cui arriviate in treno (Università si trova infatti a una sola fermata dalla Stazione di Napoli Centrale). L’esperienza in generale è stata oltremodo positiva. Camera ordinata, pulita e ben fornita (ci sono macchinetta del caffè, bollitore e minibar). Ottima gestione da parte del proprietario, estremamente cordiale e disponibile. La struttura, all’interno di uno storico palazzo in corso Umberto I, dispone di due camere matrimoniali autonome con bagni indipendenti (con ampie docce e sanitari nuovi di zecca).

Disponibilità di fare colazione in camera e libero accesso alla rete Wi-Fi. Buon rapporto qualità-prezzo. Ideale per coppie e piccoli gruppi che decidano di passare anche una sola notte a Napoli.

Muoversi a Napoli è veramente semplice.

Io prediligo lunghe passeggiate per le strade della città, così da poter godere appieno l’atmosfera e la vitalità cittadine. La metro ha un costo di 1,10€ a biglietto e permette di raggiungere, abbastanza agevolmente, i principali luoghi di interesse. Se decidete, come nel mio caso, di visitare il quartiere del Vomero, consiglio di raggiungerlo tramite la funicolare (prezzo del biglietto: 1€).

Non è una città facile con cui rapportarsi, Napoli ha le sue abitudini, i suoi costumi e bisogna essere disposti a scendere a patti con essa. Bisogna imparare ad amarla, solo in questo modo si aprirà a voi donandovi quanto di bello e unico ha da offrirvi. Si dice che ‘’vedi Napoli e poi muori’’.

Io ho visto Napoli, ma sono tornato a casa più vivo di prima.

 

 

 

Filippo Borsieri
Filippo Borsieri

Filippo, classe ’98, studente di economia, cerca di laurearsi fra un pranzo al ristorante e un volo last-minute. Parmigiano di nascita ma irrimediabilmente innamorato di Milano, in barba a tutti quelli che la reputano una città grigia e troppo frenetica. La sua più grande passione è viaggiare, il metro perfetto per imparare a conoscersi e a conoscere gli altri e il mondo. Ama il buon cibo e gli accostamenti particolari, per lui non esiste il “non mi piace” senza prima aver assaggiato.
Da piccolo giocava con i pentolini sulle scale di casa, ora si diletta in cucina. Il suo cavallo di battaglia? I lievitati.
Vergine ascendente sagittario, è maniaco dell’ordine e della precisione. Non manca mai un appuntamento e raramente arriverà in ritardo.
Una curiosità? Ha una collezione di biglietti da visita.

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