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BEA’S OF BLOOMSBURY

Se c’è una cosa che adoro di Milano, è Sant’Ambrogio. No, non nel senso di una profonda devozione al Santo (massimo rispetto comunque, si capisce), ma nei confronti della profana usanza di fare festa proprio in suo onore unendo un’altra ricorrenza religiosa, quella dell’8 Dicembre. Se poi, come spesso accade, i due giorni di festa si avvicinano ad un prodigioso weekend, allora può essere che ci scappi anche una vacanza prenatalizia.

E così, ad inizio Dicembre, Londra mi ha vista arrivare piena di emozione e felicità dopo quasi 10 anni di assenza (vergogna!). Considerazione imprevista: sono stata a Londra mille volte, ma sempre in estate e il clima gelido di Milano non mi aveva temprata a sufficienza per quello britannico!

Detto questo, il mio fidanzato ed io, impavidi, ci siamo girati la City tutta a piedi, con innumerevoli pause a cadenza oraria, per bere qualcosa di caldo e mangiare qualcosa di burroso :D.

 

Dopo due giorni di Starbucks e affini, durante una delle nostre leggendarie passeggiate al freddo e al gelo (siamo tornati che eravamo due figurini ndr), ci siamo imbattuti in una lavagna che diceva ‘Gingerbread men are coming next week’ – ‘Gli omini di pan di zenzero arriveranno la prossima settimana’.

Omini di pan di zenzero? Ma allora esistono davvero! E pensare che io ne ho visto uno solo in Shreck! Alzando lo sguardo ci troviamo di fronte ad una bakery un po’ insolita: non fa parte di nessuna catena nota e arcinota e non potremmo trovarla in nessun’altro posto se non a Londra, a Bloomsbury per l’esattezza: siamo da Bea.

Entrando, la prima cosa che ci ha accolti è il profumo della cucina, posizionata a vista, esattamente in fondo ai tavoli: sa di torte che cuociono, zucchero caramellato e spezie mescolate tra loro. Dietro al bancone, ad accoglierci con aplomb britannico, una ragazza con occhialoni alla Arisa e camicetta di seta vagamente vintage che sembra uscita da una fiaba tutta sua. E in effetti Bea’s ha una propria vita al contempo perfettamente indipendente dal resto della città, eppure così indissolubilmente rappresentativa di cosa pensi quando pensi a Londra.

 

Prendete un tè al latte (suvvia siamo a Londra!) e mangiate una cupcakes o uno shortbread. Non avranno il sapore familiare di quelli che mangiate in Italia, ma saranno così irresistibilmente diversi che saprete già che ne proverete nostalgia al rientro. Poi accomodatevi a guardare i ragazzi, tutti giovanissimi, che in cucina riempiono teglie di composti morbidi color crema pronti da cuocere o usano il sac a poche per decorare tortini e biscotti e non avrete bisogno di altro, perché sarete a Londra e sarete da Bea :).

 

 

DOVE TROVARLI:
Bea’s Of Bloomsbury,
44 Theobalds Rd
London, United Kingdom, WC1X 8NW
www.beasofbloomsbury.com

 

Ilaria
Ilaria

Ilaria, segno zodiacale Leone, classe 1980, cresciuta in Umbria a suon di Mila e Shiro e Soldini del Mulino Bianco, si fa adottare da Milano e dai tramonti dei Navigli, di cui si innamora durante un tormentato master in Bocconi.
Ama Andrea, Domitilla e Susina, ma anche la pasta frolla, il rossetto rosso, lo yogurt greco, la bossanova, i fiori di zucca fritti, l’Islanda e il Giappone. Le piace mettere insieme le persone e i progetti, è tenace e non molla mai.

Motto: We shall never surrender (cit. Winston Churchill).

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7 Comments

  1. Emiliana
    23 Marzo 2011 / 21:39

    Bea a Bloomsbury … mmm … assonanza alquanto insolita e mooolto curiosa …

    Se posso aggiungere una piccola pepitina alle tue succulente pepite … beh, io Gingerbread men ne ho visti tantissimi ad Aachen (Aquisgrana) durante i miei tre anni vissuti in Nord Europa … sono tipici del periodo natalizio e ce ne sono di tutte le dimensioni … buonissimissimi …

    Prossima volta che vado a Londra (magari in tua compagnia … perché no?) … non potrò non onorare la tua pepita …

    Continua così … non smettereee …

    • Ilaria 23 Marzo 2011 / 22:28

      Il primo commento!

      Emi ti meriti un omino di pan di zanzero da Bea se mai riusciremo ad andare insieme! E cmq, credo che sul Nord Europa tu abbia molto da insegnarmi e farmi scoprire, quando andremo a Bruxelles? 🙂

      Non smetto, non smetto, ho ancora tante pepite e mille ancora da scoprire e da testare.

      Ovvio che te verrai con me in molti casi, vero?

  2. Liuba
    30 Marzo 2011 / 11:56

    Dovendo scegliere un posto dove andare a passeggiare, curiosare…vivere, a Londra, non avrei dubbi: Bloomsbury. Non a caso è stato il quartier generale della Bloomsbury-avantgard di Virginia Woolf e compagni… gente che sapeva riconoscere (e distinguere) il bello dal brutto!!

    L'ho girato in lungo e in largo nei mesi che ho vissuto a Londra (tra i più esaltanti della mia vita). Ma Bea me la sono proprio persa! Toccherà tornarci 😉

    • Ilaria 30 Marzo 2011 / 12:31

      E sì eh! é davvero imperdibile e si respira un'atmosfera davvero speciale 🙂

  3. auntie Sandra
    4 Aprile 2011 / 21:47

    mi è venuta una voglia matta di farci una capatina. Insieme sarebbe very exciting ! Cercheremio di convincere pure la mammina. Le tue pepite sono una delizia per tutti i sensi .Excellent!

    • Ilaria 5 Aprile 2011 / 10:19

      Sìììììì!! Anche se smuovere lei sarà difficile, auntie! Ci vuole tutta la tua opera di convincimento, ma ci conto! xxx

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